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A Pierre Hermé il premio Internazionale di pasticceria dall'AMPI


A Pierre Hermé il premio Internazionale di pasticceria dall'AMPI
05/11/2011, 12:11

Sarà Pierre Hermé uno degli ospiti d'onore del XVIII Simposio dell'AMPI (Accademia Maestri Pasticceri Italiani) che si terrà a Parma dal 7 al 9 Novembre. Ideatore di tanti  dolci, tra cui il macaron, riceverà il premio internazionale dell'eccellenza dai 52 Maestri dell'arte bianca italiani.

Clémence Boulouque, scrittrice francese, aveva scritto della sua creazione questo giudizio: «Un macaron è un sospiro d’amore». Questo petit gâteau rond dalla corazza croccante e dal cuore morbido è un inno al gusto della pasticceria francese ormai adottata da molti pasticceri in tutto il mondo. Ma non solo, questa creazione rappresenta l'80% dei 48 milioni di fatturato annui che realizza Pierre Hermé avendo sotto la sua guida 200 maestri pasticceri.

Pierre Hermé è considerato infatti il re dell’arte dolce, forse il più noto di tutti. Sei negozi in Parigi, quattro a Tokyo, uno a Giacarta, due a Kuala Lumpur, capitale della Malesia. Ha scritto diversi libri di ricette. Gestisce una scuola di Alta Pasticceria. Nato a Colmar nel 1961, erede di una dinastia d’arte bianca alsaziana, è diventato il punto di riferimento mondiale per chi vuole apprezzare un «universo del gusto, di sensazioni e di piacere», come ama dire. A lui si deve l’invenzione delle “collezioni” stagionali dei nuovi prodotti, che ogni anno a dicembre fanno accorrere gli appassionati nelle sue boutique, pronti a mettersi in fila pur di conquistare la felicità con una boite di macaron colorati, una millefoglie, una pralina. Il cioccolato è la sua grande passione, che ha imparato a maneggiare prima da Gaston Lenôtre da Fauchon e poi da Ladurée di Rue Royale, l’altro grande indirizzo dei macaron. Hermé è uno sperimentatore con grande capacità e fantasia, tanto da accostare il petit gâteau rond al tartufo bianco. E' lui il padre del “cake” alla rovescia «infinitamente vaniglia». E' lui che ha realizzato le praline di cioccolato al macaron, una creazione del 2008. Dice Hermé: «Cerco l’essenzialità, non amo quei dolci che vogliono esprimere soltanto l’Io dei pasticceri». A questa ricerca va aggiunta l’ostinata volontà di perfezione, l’analisi delle texture e delle armonie, da racchiudere in quel “sospiro d’amore” che è tutta la sua pasticceria.

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di Redazione
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