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A Positano la Controstoria della liberazione


A Positano la Controstoria della liberazione
19/06/2012, 21:06

Continuano con successo gli appuntamenti alla rassegna Domina Positano, giunta alla sua settima edizione. Domenica 24, alle ore 19,00, sulla splendida terrazza dell’Hotel Royal di Positano, sarà di scena Gigi Di Fiore con la sua “ Controstoria della liberazione “ (Ed. Rizzoli ). Oltre l’autore, interverranno Angelo Ciaravolo, Roberto Illiano, il sindaco Michele De Lucia e Francesco Saverio Torrese. Il giornalista de “ Il Mattino “ racconta le stragi e i crimini dimenticati degli alleati nell’Italia del sud. In particolare, la vera storia del luglio del 43” quando il capitano americano John C. Compton, dopo aver radunato più di trenta italiani che si sono arresi, domanda ai suoi soldati: “Chi vuole partecipare all’esecuzione?”, per poi finire personalmente con un colpo alla nuca i pochi sopravvissuti. Qualche ora dopo, il sergente Horace T. West ammassa un altro gruppo di prigionieri — “disarmati e collaborativi”, come recitano gli atti dei processi — e chiede un mitra: “È meglio che non guardiate” dice ai suoi “così la responsabilità sarà soltanto mia”. Poi li uccide tutti. In quei giorni torridi e confusi la stessa sorte toccherà a molti altri italiani e tedeschi, catturati in prima linea dalle truppe alleate a Biscari, a Comiso, a Canicattì: “Ci era stato detto” hanno dichiarato i soldati americani “che il generale Patton non voleva prenderli vivi”. I fatti di Sicilia non sono che l’inizio di una lunga serie di violenze e soprusi commessi dagli Alleati in Italia durante la difficile risalita della penisola: dai bombardamenti a tappeto, forse non tutti necessari dal punto di vista strategico, agli stupri di massa in Ciociaria, dove i marocchini del contingente francese ebbero in premio tre giorni di impunità per il coraggio dimostrato nello sfondare la linea Gustav: li usarono per saccheggiare le case e stuprare donne, uomini e ragazzi. Fino agli ottocento giorni dell’occupazione di “Napoli-Sciangai”. Dopo aver affrontato il mito del Risorgimento nel bestseller Controstoria dell’Unità d’Italia, Gigi Di Fiore riapre le ferite inflitte al nostro Paese dall’esercito di Liberazione. Scopre così il volto meno glorioso, dimenticato dai resoconti oleografici più o meno ufficiali, degli Alleati salvatori: la collusione con la mafia e la delinquenza, la corruzione, i regolamenti di conti, i colonnelli cinici che fecero i loro affari senza andare troppo per il sottile, i processi farsa del dopoguerra. Vicende scomode, e a lungo taciute, che ci obbligano a ripensare squilibri e fallimenti dell’Italia di oggi.

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di Marina Ciaravolo
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