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“MAGNA” la mostra che emozionerà tutti

A San Domenico Maggiore si parla e si “MAGNA” di cucina napoletana


A San Domenico Maggiore si parla e si “MAGNA” di cucina napoletana
14/10/2015, 17:22

NAPOLI - Si è tenuta ieri nel Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore a Napoli la conferenza stampa di presentazione di “MAGNA” una mostra agroalimentare interattiva ideata e curata dall’architetto digitale Marco Capasso, erede della Capware, società di produzioni digitali leader dello stile italiano nel mondo ai primi posti in Europa nella progettazione e produzione di tecnologie al servizio della cultura. Con “MAGNA” anche la città di Napoli avrà il suo padiglione -spiega il curatore Marco Capasso- l’idea è quella di fare di “MAGNA” un osservatorio sulle tradizioni gastronomiche napoletane nella loro evoluzione e fare in modo che il popolo partenopeo abbia una casa per il genio culinario.

MAGNA” è inserita nel calendario degli eventi promossi dai territori per Expo Milano 2015 ed è prodotta dall’Associazione “Guviden - I semi dell’amore”. La mostra è stata realizzata in collaborazione con il Comune di Napoli ed affronta il tema dell’agricoltura e della gastronomia napoletana dal punto di vista storico, scientifico e sociale. Una rassegna sulla cucina più antica e buona al mondo che, come l’Assessore alla Cultura e al Turismo Gaetano Daniele ha sottolineato, va ad inserirsi perfettamente nel percorso segnato dall’Expo ed approfondisce, con un segno originale, la conoscenza dei tratti unici di una cultura popolare ricca ed affascinante quale è quella napoletana conosciuta ed invidiataci in tutto il mondo. Una mostra in cui si unisce sapere e capacità tecnologica- ci spiega Daniele- dimostra di possedere qualcosa in più dell’innovazione. Unire poi il sapere all’emozione è qualcosa di più innovativo dell’innovazione stessa: è immaginazione!

L’allestimento, suddiviso in cinque sale, prevede un percorso multimediale che parte dalla terra e arriva fino al piatto in tavola. Un’attenzione privilegiata merita la quinta sala, “la camera del buon consiglio”, ove i visitatori, attraverso la proiezione di due video e per mezzo di una lavagna interattiva, potranno apprendere i benefici apportati dalla dieta mediterranea. Ascoltare, toccare, annusare e assaggiare sono le parole chiave di una mostra “MAGNA” che utilizza un approccio multidisciplinare coniugando scienza, sociologia e gastronomia per unire rigore scientifico e buona cucina.

L’incontro moderato sapientemente dal giornalista gastronomo Luciano Pignataro è stato presentato al pubblico con grande maestria semplificando la complessità di un argomento apparentemente semplice ma ricco di aneddoti e di tantissime curiosità quale è appunto la cucina napoletana.

Magna –spiega Pignataro- è voce del verbo magnà, terza persona presente di quello che in italiano è soltanto mangiare e che a Napoli non indica un bisogno ma un’arte. In napoletano non esiste vocabolo corrispondente alla parola “cibo” o “food”, la parola che meglio esprime il significato di “alimento” è la stessa con cui si indica il gesto di portarlo alla bocca: “il cibo” diventa dunque “o’ Magnà”.

Ricchissimo il calendario di eventi che la mostra prevede dai weekend degustativi alle serate musicali, presentazioni di libri, convegni ed incontri culinari, nonché le mostre personali di grandi artisti contemporanei che si occupano di “food” come Tatafiore che apre il ciclo di esposizione dedicato ai grandi artisti contemporanei.

La mostra, inoltre, è arricchita da un calendario di weekend degustativi, workshop e laboratori sulle eccellenze campane come la pasta di Gragnano, i dolci di Natale, che coprono l'intera sua durata, dedicati ai prodotti tipici campani d'eccellenza e da eventi di vario genere.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni dal 14 ottobre fino al 10 gennaio dalle 10.00 alle 19.00;

Eventi ore 20.00-24.00 al prezzo di 7 euro, ridotto 5 euro.

 

Dove: Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore, Vico San Domenico Maggiore, 18 - Napoli

Quando: Aperta tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 19.00; eventi ore 20.00-24.00

Quanto: Biglietto 7 euro; ridotto 5 euro.

 

 

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di Marina De Feo
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