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A2A in merito alla puntata di Report andata in onda ieri


A2A in merito alla puntata di Report andata in onda ieri
03/12/2012, 17:41

In merito alla puntata di Report (Rai 3) del 2/12/2012 e in particolare al servizio dedicato all’acquisto dell’azienda elettrica EPCG da parte di A2A, riteniamo opportuno fornire alcune precisazioni: Risultato di esercizio 2011 di A2A Nel servizio di Report viene riportato che A2A nel 2011 ha avuto una perdita di bilancio pari a 916 milioni di euro e tale risultato è messo in relazione alle perdite di EPCG in Montenegro. Come risulta dal bilancio 2011, l’esercizio di A2A si è chiuso con una perdita netta di pertinenza del gruppo pari a 420 milioni di euro; la cifra di 916 milioni di euro include anche le perdite di competenza di terzi per 496 milioni di euro. Le perdite sono dovute principalmente a svalutazioni una tantum connesse alla perdita di valore delle partecipazioni in Edison e in Edipower, società che hanno risentito del forte calo di domanda di energia elettrica e gas in Italia. L’impatto di EPCG sulla perdita 2011 di A2A è stato pari a 70 milioni di euro (41 per svalutazioni e 29 per perdita d’esercizio). La gestione ordinaria di A2A, tolti gli effetti straordinari e una tantum sopra riportati, ha invece chiuso il 2011 con un utile di 168 milioni di euro, nonostante il contesto macroeconomico e settoriale fortemente negativo. Ricordiamo, inoltre, che nei soli primi 9 mesi del 2012 l’utile netto di A2A è risultato pari a 169 milioni di euro. Tutte queste informazioni erano state fornite al giornalista di Report e sono pubblicate nel bilancio di A2A. Acquisto del 43,7 % di EPCG da parte di A2A L’acquisto della quota del 43,7 % di EPCG da parte di A2A è avvenuto attraverso una gara alla cui fase finale hanno partecipato quattro aziende internazionali. A2A decise di partecipare sulla base di due fondamentali obiettivi industriali: acquisire nuova capacità produttiva da fonte rinnovabile, in particolare idroelettrica, e presidiare un’area geografica sempre più integrata nel sistema italiano ed europeo, grazie all’interconnessione prevista tra Italia e Montenegro attraverso un cavo sottomarino da 1000 MW. L’advisor del governo del Montenegro è stato Unicredit e A2A è stata assistita da Mediobanca. A2A ha acquistato circa il 15% di EPCG sul mercato borsistico montenegrino durante i primi mesi del 2009. Successivamente è risultata vincitrice della gara e come previsto dalle regole del bando, ha lanciato un’offerta pubblica di acquisto (OPA) alle medesime condizioni dell’offerta di gara. Nella gara era previsto anche un aumento di capitale; tale capitale è stato ed è a disposizione di EPCG per la gestione e gli investimenti relativi allo sviluppo delle proprie attività. L’ammontare dell’aumento di capitale era pari a 96,2 milioni di euro e ad oggi, dopo gli investimenti effettuati in Montenegro, la disponibilità attuale di EPCG è di circa 60 milioni di euro. Risultati di esercizio 2011 di EPCG Il bilancio di EPCG del 2011 si è chiuso con una perdita di 66 milioni di euro, risultato che è stato prevalentemente generato dalla scarsa piovosità che ha determinato bassa produzione di energia idroelettrica e quindi costretto EPCG all’importazione; altri fattori rilevanti sono stati la riduzione delle tariffe regolate (- 10 % circa) e la criticità del cliente energivoro KAP. Questi fattori sono stati in parte risolti durante il 2012: dall’inizio di ottobre, EPCG non ha più rapporti contrattuali con l’azienda KAP e fino a dicembre 2012 fornirà ad una società di trading, interamente posseduta dallo Stato del Montenegro, solo la metà dei volumi precedentemente forniti a KAP stessa. Inoltre, dal punto di vista tariffario, è in vigore una nuova metodologia di determinazione dei prezzi. Nel 2012 la crescita dei prezzi regolati è pari in media all’ 11 % circa. Ricordiamo, inoltre, che nel 2010, primo anno completo di presenza di A2A nell’azionariato di EPCG, pur in presenza delle criticità sopra menzionate, EPCG aveva prodotto un margine operativo lordo (EBITDA) pari a 61 milioni di euro e un utile di 16 milioni di euro.

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di Redazione
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