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Accademici da tutto il mondo a Fano per il “III Symposium di Studi Vitruviani”


Accademici da tutto il mondo a Fano per il “III Symposium di Studi Vitruviani”
01/11/2012, 10:13

Fano (Pesaro e Urbino, Marche)- Quattro giorni dedicati alla cultura classica e all’architettura e ingegneria trattata da Marco Vitruvio Pollione nel suo De Architectura opera letteraria enciclopedica redatta tra il 35 e il 25 a. C.. Il Centro Studi Vitruviani di Fano (Pesaro e Urbino, Marche), chiama a raccolta i massimi accademici internazionali per il “III Symposium di Studi Vitruviani” in programma da giovedì8 a domenica 11 novembre 2012.

 

Con il III convegno -commenta Paolo Clini, coordinatore scientifico del Centro Studi Vitruviani- cercheremo di analizzare il rapporto tra la “norma del costruire antico” di Vitruvio e le effettive realizzazioni della stessa. A Fano saranno quindi presenti relatori internazionali che hanno approfondito questo tema: il perché a Roma non si costruiva come Vitruvio insegnava. Ci saranno anche riferimenti al territorio locale, ad esempio alla Basilica di Fano. Nonostante non siano ancora stati ritrovati dei reperti, rimane l’esempio più rappresentativo di edificio costruito sulle norme vitruviane”.

 

“Con questo evento -conferma Luciano Filippo Bracci, presidente Centro Studi Vitruviani- vogliamo evidenziare il significativo legame che la città di Fano ha con Vitruvio, a partire dalla basilica descritta nella sua opera”.

 

Mostre, incontri, convegni, workshop si susseguiranno tra Fano, Fossombrone e Cagli ad iniziare dall’inaugurazione de “La via Flaminia, immagine del paesaggio archeologico” in programma giovedì 8 novembre, alle ore 16, nella sala mostre di palazzo Corbelli (via Arco D'augusto 47 Fano) con visite virtuali alla strada che collegava Fano a Roma. Presenti all’appuntamento Werner Oechslin, Stiftung Bibliothek Werner Oechslin, Einsiedeln, Paolo Clini, Università Politecnica delle Marche, Mario Luni, Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, Andrea Galli, Cirp (Centro Interdipartimentale Paesaggio Univpm Marche). L’esposizione proporrà fotografie e riproduzioni multimediali della Flaminia in cui i visitatori potranno immergersi.

 

L’ambiente originario della via Flaminia -precisa Clini- sarà riprodotto all’interno di una stanza nella quale gli ospiti potranno decidere cosa vedere e dove dirigersi. E’ una modalità innovativa che abbiamo scelto per rendere la mostra il più possibile fruibile anche ai non addetti ai lavori e per coinvolgere il territorio nell’appuntamento, caratterizzato da segni storici di enorme valore”.

 

I presenti potranno inoltre osservare una copia della Tavola peutingeriana, il più antico documento cartografico dell’antichità contente le principali informazioni del mondo conosciuto dagli antichi tra cui percorsi e distanze tra100.000 chilometridi strade. La mostra sarà visitabile fino a sabato 8 dicembre (orario 16.30-19.30).

 

Durante l’iniziativa sarà inoltre presentato al pubblico il curriculum “Architettura Classica e Studi Vitruviani. Analisi, Rappresentazione, Comunicazione, Tutela” della Scuola di Dottorato in Scienze dell’Ingegneria dell’Università Politecnica delle Marche consorziata con l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” e i progetti di ricerca di Daniela Amadei, Massimo Gasparini, Caterina Del Bianco, Marco Proietti promossi dal Centro Studi Vitruviani.

 

A chiudere la giornata del giovedì sarà, alle 21.15, nella sala Verdi del Teatro della Fortuna (piazza XX Settembre, Fano) l’incontro “A cosa serve Michelangelo? Dialogo sulla rovina dell’arte”con Bruno Zanardi (Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”) e di Tomaso Montanari, autore del libro omonimo (Einaudi, 2011). A partire dalla storia del presunto “Crocifisso di Michelangelo” Zanardi e Montanari approfondiranno l’attuale ruolo dell’arte nella società e gli errori “all’italiana” della gestione del patrimonio artistico.

 

La valorizzazione del patrimonio artistico e culturale –ha sottolineato il presidente del Centro Studi Vitruviani- è una questione più che mai attuale e urgente. Le enormi testimonianze del passato sono spesso lasciate all’abbandono, è il caso, ad esempio, del Teatro romano di Fano, e si perdono opportunità uniche di promozione di un territorio e delle sue radici storiche“.

 

La seconda giornata del symposium, quella di venerdì 9 novembre, sarà dedicata al convegno “Vitruvio e l’Archeologia. Tra Norma e Prassi” (info e prenotazioni info@centrostudivitruviani.org - tel. 0721-175162) in programma alle ore 9, nella sala Verdi del Teatro della Fortuna (piazza XX Settembre, Fano). L’alta Cultura si ritroverà a Fano, per approfondire l’opera di Vitruvio, insieme a Pierre Gros, professore all’Università di Aix-Marseille I e premio internazionale per l’Archeologia “Antonio Feltrinelli” 2010 dell’Accademia Nazionale dei Lincei, chairman del convegno che coordinerà gli interventi di: Elena Francesca Ghedini e Jacopo Bonetto, dell’Università degli Studi di Padova Università degli Studi di Padova; Mario Luni e Oscar Mei, Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”; Antonio Monterroso, Consejo Superior de Investigaciones Científicas, Madrid; Antonio Corso; Anna Maria Liberati, Museo della Civiltà Romana, Roma; Livio De Luca, Centre National de la Recherche Scientifique (UMR CNRS/MCC MAP), Marseille; Francesca Salatin, IUAV Venezia, Vincitrice Premio di laurea Paolo Taus.

 

S’intitola “La Via Flaminia e il complesso delle Gallerie del Furlo” il workshop di fotogrammetria/lidar organizzato dal Centro Studi Vitruviani in occasione del “III Symposium di Studi Vitruviani”. Proporre appuntamenti di alta formazione è uno degli obiettivi primari del Centro Studi Vitruviani di Fano che, per l’occasione, proporrà a giovani laureandi, dottorandi e dottori di ricerca delle Facoltà di Ingegneria, Lettere e Filosofia, Architettura, Conservazione dei Beni Culturali due giornate di lavoro e di confronto tra due tecniche di rilievo. Il workshop si svolgerà da venerdì 9 a domenica 11 novembre al complesso archeologico di San Vincenzo al Furlo, alla galleria di Vespasiano e alla galleria Piccola site nella Gola del Furlo in provincia di Pesaro e Urbino.

 

Domenica, alle 18, nella sala Mencherini del Teatro comunale di Cagli, i lavori realizzati saranno presentati durante la “Conclusione del III Symposium di Studi Vitruviani”, incontro aperto al pubblico.

 

L’iniziativa è promossa dal Centro Studi Vitruviani in collaborazione con Riserva Naturale Statale “Gola del Furlo”, Provincia Pesaro e Urbino, Comune di Cagli e Leica Geosystems srl. Per partecipare - info: www.centrostudivitruviani.org - www.centrostudivitruviani.org/?page_id=5134 -

Mail: info@centrostudivitruviani.org – oggetto: “workshop Furlo”)

 

 

Il Symposium è in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche e l’università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” con il patrocinio del Ministero dei Beni e Attività Culturali e con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Fano, Comune di Fano, Provincia di Pesaro e Urbino, Riserva Statale Gola del Furlo e Sovrintendenza per i Beni Archeologici delle Marche.

 

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di Redazione
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