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Ignobile spettacolo, sconvolto anche Sandro Ruotolo

Ad Annozero la sagra del razzismo di Adro


Ad Annozero la sagra del razzismo di Adro
23/04/2010, 13:04

ROMA - Una puntata interessante, quella di ieri di Annozero, anche se non nel senso previsto. Perchè la puntata doveva essere incentrata sullo strappo, consumatosi nella direzione del Pdl tenutasi in giornata a Roma tra Fini e Berlusconi. Ma in realtà di questo argomento se ne è parlato per la prima mezz'ora o poco meno, con gli ospiti in studio, su cui ha primeggiato il Ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna. Che ha parlato tantissimo, ma è riuscita a non dire nulla di sostanziale, tranne inventarsi ad un certo punto dei dati Istat per cui la crisi italiana è finita.
Invece ha tenuto banco la vicenda di Adro, il comune in provincia di Brescia dove il Sindaco ha deciso di punire una quarantina di bambini, i cui genitori non pagavano la retta della mensa, togliendo loro il servizio. La vicenda poi fu risolta dall'intervento di un imprenditore, Silvano Lancini, che versò 10 mila euro per saldare i debiti pregressi, sollevando l'ira dei genitori non morosi, che hanno deciso di non pagare la retta per farla pagare al signor Lancini. Durante il collegamento sono state intervistate diverse madri, tra quelle ricche e benestanti che pagavano la mensa, oltre al sindaco del comune, Oscar Lancini. E tutti quanti hanno espresso lo stesso concetto, riassumibile in una frase: "Ad Adro non ci sono razzisti, ma loro (cioè gli extracomunitari) non li vogliamo qui". Anche perchè poi ci sono delle leggi, nel Comune di Adro, per cui possono accedere ai benefici economici (sostegno all'affitto, riduzione della retta della mensa, ecc.) solo agli italiani residenti ad Adro, tagliando così via i bambini degli extracomunitari. Ma quello che ha sorpreso chi non conosce quel genere di ambiente, è stato l'odio e la violenza verbale con cui quelle persone hanno attaccato gli extracomunitari, il signor Silvano Lancini che aveva saldato il debito (tra l'altro è stata data anche la notizia di un missionario comboniano che dal Congo ha inviato 600 euro per la mensa) ma anche contro lo stesso Ruotolo. In realtà questi sono atteggiamenti molto diffusi nei paesini del Nord est dell'Italia (intendendo con questo termine anche le province lombarde ad est di Milano, come Bergamo, Brescia e Mantova). E sono considerati comportamenti normali, quelli tenuti contro meridionali ed extracomunitari.
Alla fine le reazioni sono state evidenti: Michele Santoro aveva la faccia più nera della pece; Ruotolo si è detto indignato; ma il più grande è stato Vauro, che, al momento di introdurre le sue vignette, ha chiuso la vicenda dicendo: "Non meritano neanche una vignetta". Ed è vero: persone del genere non riescono a capire quanto è grave il loro comportamento, tutti presi dal loro egoismo e dalla loro profonda ignoranza.

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di Antonio Rispoli
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