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Ad Annozero le balle "giuridiche" di Paniz


Ad Annozero le balle 'giuridiche' di Paniz
22/04/2011, 14:04

Dopo lo "Stracquadanio-show" di due settimane fa, questa volta ad Annozero abbiamo assistito alla summa delle sciocchezze dette dal Pdl sulla giustizia negli ultimi tempi, questa volta dette dal deputato Maurizio Paniz, il nuovo "virgulto" esperto in legge (è avvocato penalista ed è noto per aver difeso il sospettato numero uno di essere Unabomber). Vediamo di elencare le principali che sono state dette:

- Avviso di garanzia a Napoli nel 1994: Nel 1994 non ci fu alcun avviso di garanzia. A Berlusconi venne consegnato un avviso di comparizione, che è una cosa diversa: il primo è per l'imputato, il secondo può essere anche per il testimone. Come in questo caso. Vediamo perchè. All'epoca la Procura di Milano sta intercettando i telefoni di due finanzieri indagati per corruzione. Un giorno uno dei due riceve una telefonata da parte di un manager della Fininvest, il quale dice (più o meno): "Se vi state zitti su quella vicenda, sapremo ricompensarvi". Fatto un rapido controllo, si accerta che ha telefonato dal centralino di Palazzo Chigi, perchè era appena uscito da un incontro col premier. A questo punto il sospetto che ci potesse essere qualcosa di losco è forte. E quindi i magistrati decidono di convocare nello stesso giorno e alla stessa ora sia Berlusconi che il manager della Fininvest; per questo mandano i due avvisi  I carabinieri incaricati di consegnare il documento al Presidente del Consiglio, trovano una brutta sorpresa: il premier ha cambiato il programma (i magistrati si erano informati): non torna a Roma, ma resta a Napoli. E così i Carabinieri a Palazzo Chigi non trovano nessuno. Così consegnano il plico, ma per un atto di riguardo, telefonano la premier tramite il centralino di Palazzo Chigi e cominciano a raccontargli tutto. Arrivati alla seconda tangente (nel documento ne sono descritte tre, su cui si sarebbe svolto l'interrogatorio), il Presidente del Consiglio chiude di botto la telefonata e non sente il resto. Il giorno dopo il Corriere della Sera esce con la notizia, ma non parla di avviso di comparizione, ma di avviso di garanzia; e parla solo di due tangenti, non di tre. Insomma, è evidente da dove era arrivata la notizia "sbagliata".
- Nel processo di VIareggio e nel processo di L'Aquila non si applica la prescrizione breve: Assolutamente falso. In realtà il primo si prescrive in meno di 8 anni e quindi la prescrizione breve lo farebbe scendere vicino ai 7 anni di prescrizione massima; per quello di L'Aquila parliamo di una decina di anni in tutto, per la prescrizione. Ed essendo tante Parti civili in entrambi, i processi saranno lunghissimi anche perchè si potrebbero sentire tutti i parenti di coloro che sono morti.
- Berlusconi non ha concusso nessuno nell'arresto di Ruby, si è solo informato: Anche questa è una menzogna, smentita dai dati. Innanzitutto il fatto che Berlusconi ha telefonato oltre dieci volte nel giro di poco meno di 6 ore (di notte e da Parigi, dopo aver mollato una cena ufficiale con rappresentanti del governo francese) in Questura. Nello stesso periodo, il Sovrintendente Ostuni ha ricevuto dalla Questura non meno di 24 telefonate, in quello stesso intervallo di tempo. Praticamente una ogni quarto d'ora. E' normale una tale traffico di telefonate, se fossero state solo telefonate informative? Poi Paniz dice che "Berlusconi suggerisce di mandare Nicole Minetti solo dopo che i poliziotti gli hanno detto che non ci sono comunità in grado di accogliere Ruby", come aveva prdinato il Pm della Procura dei Minori. La ricostruzione è falsa. Il Corriere della Sera dimostrò che nessuna delle comunità che di solito vengono contattate per questa cosa venne contattata la sera in cui Ruby venne arrestata. DI più: parecchie di esse avevano posti liberi, per cui avrebbero potuto accogliere la allora diciassettenne. Per cui questa è una menzogna, smentita dai fatti. E se si incrociano anche le dichiarazioni della Minetti, che dice che viene chiamata poco dopo che Berlusconi cominciò a tempestare di telefonate la Questura di Milano. Solo per informarsi? Appare difficile da credersi.
- Non c'è reato di prostituzione minorile nel caso Ruby: Questo obiettivamente non è dimostrato, nè nel senso di provare la colpevolezza nè l'innocenza di Berlusconi, su questo reato. Secondo il Codice Penale, la prostituzione (minorile o meno) si compie di due parti: da una parte il cliente che paga; dall'altra la prostituta (o il prostituto, se è un uomo) che offre in cambio una prestazione sessuale. Nel caso specifico, la prima parte è accertata: ci sono le prove che Berlusconi ha pagato circa 200 mila euro - questo è stato ricostruito dai magistrati - alla ragazza, ed è stato trovato un appunto di Ruby in cui c'era scritto che doveva ricevere ancora 4,8 milioni di euro. Resta da dimostrare se in cambio di questo ci sono state prestazioni sessuali. Specificando una cosa: una prestazione sessuale non è necessariamente un rapporto sessuale. Se anche Ruby, da minorenne, ha fatto uno strip tease, ha fatto un ballo sensuale alla lap dance, o magari ha fatto il bagno nuda davanti a lui o cose del genere, sono tutte prestazioni sessuali. E quindi è configurato il reato. Ma su questo punto, al processo, dipenderà molto dalle dichiarazioni dei testimoni; per cui è difficile dire cosa deciderà il Tribunale.

Naturalmente poi ha detto anche altre cose non vere, ma di minore entità, su cui possiamo sorvolare. Ora, che difenda Berlusconi è normale, essendo Paniz un deputato nominato dal premier. Ma perchè nessuno degli ospiti risponde, quando i deputati del Pdl raccontano queste balle facilmente smontabili? Ieri Travaglio ci ha provato, ma Santoro stesso l'ha zittito.

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di Antonio Rispoli
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