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Ad un mese dal suo inizio nel Cilento il primo Festival italiano della Natura è già un successo internazionale


Ad un mese dal suo inizio nel Cilento il primo Festival italiano della Natura è già un successo internazionale
21/03/2012, 17:03

Ad un mese dal suo inizio nel Cilento il primo Festival italiano della Natura è già un successo internazionale. Presentati oggi a Napoli il programma ed i primi risultati

Invitata anche Michelle Obama, che ha voluto un piccolo orto pochi giorni dopo il suo arrivo alla Casa Bianca, a visitare il Cilento ed i suoi orti

Tre mesi di eventi che vedono la partecipazione di personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo come Katia Ricciarelli, madrina dell’evento, Oscar Luis Bacalov, Michele Placido, Sebastiano Somma, Alessandro Haber, Corinne Clery, Giulio Tarro, Anna Mazzamauro, Eleonora Brigliadori, Anna Rita Del Piano, Alma Manera, Gianni Parisi e Peppe Barra.

A poco più di un mese dal suo inizio il primo “Festival italiano della Natura tra Mito e realtà storica” organizzato nel Cilento è già un successo. Sono decine le troupe delle principali televisioni straniere che stanno girando reportage sul Cilento prendendo spunto proprio dal fitto programma del Festival che vede fondersi la natura ed i prodotti tipici con quei miti e quella storia che hanno reso celebre il Cilento nel mondo.

I primi risultati del Festival, iniziato il 18 febbraio, sono stati presentati questa mattina a Napoli in una conferenza stampa.

A un terzo del suo viaggio il Festival può vantare circa dieci mila partecipanti, in un periodo, come quello invernale, che ha necessità di un’offerta turistica strutturata all’insegna di un turismo di qualità.

Prossima tappa sarà Ceraso il 24 e 25 marzo con il suo Ortogym fatto di laboratori all’area aperta per imparare “sul campo” a coltivare il proprio orto e con il Premio Nazionale Natura Impresa dedicato alle aziende che si sono distinte nel settore della Sostenibilità Ambientale.

Ed è proprio l’Ortogym ad aver portato gli organizzatori ad invitare Michelle Obama a visitare il Cilento ed i suoi orti. Infatti la first lady statunitense, pochi giorni dopo il suo arrivo alla Casa Bianca volle un piccolo orto, alimentando una grande attenzione nella stampa internazionale sulle coltivazioni biologiche.

Nel corso dell’evento di Ceraso sarà scelta anche una selezione di semi delle più note coltivazioni cilentane che sarà inviata alla Casa Bianca.

Il 31 marzo ed il primo aprile Novi Velia diventerà palcoscenico del Coro dei Cori del Cilento e del Festival degli antichi suoni: una rassegna che unisce musica della natura e folklore.

L’evento proseguirà anche durante i giorni di Pasqua, che coincidono con la riapertura di tutte le strutture alberghiere, a Casalvelino dove il 6 e 7 aprile si terrà la Via Crucis vivente e uno degli appuntamenti invernali del Velia Festival, la rassegna internazionale di musica classica.

Tra il 15 ed il 22 aprile Ascea, terra di Parmenide e Zenone, dove nacque la scuola eleatica, animerà i suoi contenitori culturali storico-archeologici, con un fitto programma di eventi che culmineranno con un concerto di musica classica del premio Oscar Luis Bacalov.

Il Festival toccherà Palinuro il 25 aprile con la lettura, alternata a momenti musicali e di danza, dei 12 libri dell’Eneide, in un evento condotto da Gianni Parisi e Eleonora Brigliadori, cui parteciperanno Katia Ricciarelli, Michele Placido, Sebastiano Somma, Alessandro Haber, Corinne Clery, Giulio Tarro, Anna Mazzamauro, Eleonora Brigliadori, Anna Rita Del Piano, Alma Manera e Peppe Barra.

Il Festival si chiuderà tra il 28 e il 30 aprile all’Oasi Alento con le Olimpiadi della Natura, un evento ispirato ai giochi olimpici dell’antica Grecia.

“Il Festival – dichiara il direttore organizzativo Paola de Roberto - ha trovato nella Natura l’elemento unificante e identitario di un’area che è Parco Nazionale, patrimonio dell’umanità, un tesoro così vario dal punto di vista morfologico, fatto di monti e mare.

Vogliamo proporre l’Ambiente Cilento, inteso come tutto ciò che questo territorio offre in termini di paesaggio, ospitalità ed emozioni, come un prodotto da proporre per lanciare un’offerta turistica che duri 365 giorni l’anno. In tutto ciò il punto di forza è che otto comuni tra fascia costiera ed entroterra si sono uniti con l’unico obiettivo di mettere a sistema le proprie potenzialità, espressione di un’unica identità.”

“Siamo fieri di essere il comune capofila del Festival – dichiara il Sindaco del Comune di Stio Pasquale Caroccia- convinti che anche una piccola realtà come la nostra possa contribuire attivamente alla crescita del territorio, lavorando a stretto contatto con i comuni del comprensorio, tracciando in maniera chiara finalmente quella strada che collega le aree più interne del Cilento al mare.”

"È all'Expo 2015 di Milano- dichiara il direttore artistico Giampaolo Sodano- che è rivolto "il Festival della Natura": un evento unico nel panorama internazionale. Scienza ed esperienza, ma anche filosofia, ambiente e cibo protagonisti del nostro festival, una manifestazione per la promozione del Cilento che per tre mesi consentirà al pubblico di conoscere miti e leggende, cibo e territorio all'insegna della cultura e del benessere.”

Il “Festival italiano della Natura tra Mito e realtà storica” è organizzato dai Comuni di Stio, Ascea, Casal Velino, Camerota, Centola-Palinuro, Ceraso, Moio della Civitella e Novi Velia con il contributo dell’Assessorato al Turismo della Regione Campania e finanziato nell’ambito del Programma “Il Racconto” PO FESR Campania 2007-2013 Ob. Op. 1.12.

Il Festival è partito da Stio sabato 18 febbraio con un evento di apertura nel quale è stato presentato il Festival che ha avuto inizio simbolicamente con il campione olimpionico Giuseppe Abbagnale che ha acceso il braciere olimpico ed una serata nella quale sono stati premiati, dalla madrina del Festival Katia Ricciarelli, i piatti tipici del Cilento che hanno come ingrediente base il Fagiolo Regina tipico di Stio.

Dal 9 all’11 marzo protagonista è stato il Comune di Moio della Civitella che ha visto i riflettori puntati sul suo bosco, sull’area archeologica e sul cioccolato come elemento di promozione delle produzioni locali.

Mentre il 17 marzo i riflettori si sono spostati sul Raku: una festa del fuoco in cui , accanto allo spettacolo, l’elemento cardine è la valorizzazione della ceramica di Camerota attraverso l’incontro con i maestri ceramisti vietresi.

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di Redazione
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