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AFEL BOCOUM A NAPOLI, PER IL FESTIVAL ETNICO


AFEL BOCOUM A NAPOLI, PER IL FESTIVAL ETNICO
21/07/2008, 09:07

Con il musicista del Mali, Afel Bocoum, Ethnos è entrato nel vivo.
Ieri sera Bocoum si è esibito al Parco dei Quartieri Spagnoli, a Napoli, portando in scena un pezzo di storia e cultura africana.
Docente di agraria, discepolo artistico di Ali Farka Tourè, si è esibito con il suo gruppo, Alkibar, per rendere omaggio al maestro scomparso cantando alcuni brani dal suo ultimo album, Niger.

Il  Niger, fonte di vita per i popoli che abitano lungo la sua riva, è ormai vittima di una siccità senza precedenti storici.

Ma ancora oggi non se ne parla e Bocoum ha approfittato di un disco per farlo, affidando alla musica il potere del messaggio, in un paese in cui, tra l'analfabetismo generale, non si leggono giornali e non si guardano televisioni.
Sul palco con lui, Hassey Sarè al Njara, Hama Sankarè alle percussioni, bravissimo, Mhmoud alla chitarra, Barou Diallo al basso e Yaro Cissè al Njurkè.
Bocoum canta in lingua Sonrai, in Bambarà, in Peul, ma non è difficile comprendere la sua musica, incontro di strumenti tradizionali e ritmi tipici dell'Africa nera.
Lo spettacolo è stato di grande impatto visivo, anche per le danze che lo hanno accompagnato, sul palco e in platea.
I musicisti, istrionici, di grande presenza scenica, vestiti con i tradizionali abiti del Mali dai colori vivi, quasi fluorescenti, hanno danzato, riso e duettato tra di loro e con i propri strumenti, con i quali intrattengono un rapporto quasi "carnale". Hanno suonato i ritmi del blues, un blues allegro e a tratti nostalgico, evocante l'Africa e le sue strade polverose, la sua gente e le sue mille contraddizioni. Come Bocoum stesso ha dichiarato, "il blues è la musica africana tout court, un genere che incarna il dialogo del musicista con il suo strumento".
Ethnos prosegue il 21 ad Ercolano. A Villa Campolieto arriva la cantante gitana macedone Esma Redzepova, da quasi quarant'anni sulle scene. 15.000 concerti in giro per il mondo e 2000 di questi fatti per beneficenza, 586 lavori, 2 dischi di platino, 8 dischi d'oro e altrettanti d'argento. Ha cantato in 20 lingue differenti ed è stata candidata al Premio Nobel per la Pace nell'anno 2002. Il suo lavoro, "Queen of the Gypsies" è nella raccolta dei 20 migliori album della "World Music" di tutti i tempi.
Ethnos è diventato ormai un appuntamento fisso nell'estate napoletana ed un' importante occasione per diffondere la cultura cosiddetta "etnica" e per promuovere il dialogo tra popoli e tradizioni lontane.

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di Serena Grassia
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