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Il web saluta con dolore l'ideatrice della "Città di k"

Agota Kristof è morta.Le sue storie emozioneranno per sempre

Una dote innata nel trasmettere emozioni e sofferenze

Agota Kristof è morta.Le sue storie emozioneranno per sempre
27/07/2011, 19:07

La scrittrice ungherese Agota Kristof, è morta dopo una lunga carriera dedicata alla sua passione per la scrittura. Un amore, il suo, che l’ha fatta diventare un vero idolo per gli amanti della letteratura e non solo. Il suo saper raccontare le sofferenze della vita, le passioni e gli amore in un modo così vero ha fatto si che la Kristof riuscisse a coinvolgere anche chi non è era mai stato attratto dalla lettura. In questa ultima ora, dopo la notizia della sua morte, il web è impazzito e si stanno moltiplicando le testimonianze dei fan della scrittrice. Saluti, citazioni dei suoi libri,pensieri diventati principi di vita si diffondono rendendo omaggio ad una donna che lascerà l’eredità del suo sapere.
Nata a Csikvánd in Ungheria nel 1939,Agota si trasferisce in Svizzera sotto il volere del marito dai cui ben presto divorzierà. Anni duri per la donna che però continuerà a scrivere( per 5 anni ancora nella sua lingua madre) e inizierà a farsi conoscere con le sue storie: "John et Joe" (1972); La chiave dell'ascensore (1977); Un rat qui passe (1984). Il successo arrivò però con la narrativa: la«Trilogia della città di K», tradotta in 33 lingue. Numerose altre opere saranno pubblicate ma, la scrittrice amatissima e di poche parole, verrà sempre ricordata per la storia dei due gemelli Lucas e Klaus(alla base della trilogia). Questa rappresenterà per sempre la testimonianza della straordinaria capacità della Kristof di far provare emozioni forti e indimenticabili attraverso la lettura delle sue narrazioni.

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di Alessia Tritone
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