Cultura e tempo libero / Letteratura

Commenta Stampa

Agropoli, Giornata mondiale del libro


Agropoli, Giornata mondiale del libro
21/04/2011, 10:04

Agropoli partecipa alla “Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, in programma il 23 aprile, con l’inaugurazione, alle ore 18 presso il Palazzo Civico delle Arti, della mostra documentaria da titolo “IL CONTRIBUTO DEL CILENTO ALLA SPEDIZIONE GARIBALDINA ED ALL’UNITÀ D’ITALIA”, curata dal prof. Antonio Capano che sarà presentata dal dr. Francesco Iannella dell’Archivio di Stato di Salerno e dallo storico Amedeo La Greca. Saranno presenti il Sindaco della Città di Agropoli, Franco Alfieri e l’assessore all’Identità Culturale Francesco Crispino.

La Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, proclamata come ogni anno per il 23 aprile, è divenuta ormai un appuntamento fisso fondamentale nel calendario delle manifestazioni culturali italiane. La Conferenza generale dell'UNESCO rende tributo mondiale a libri e autori in questa data, incoraggiando tutti, ed in particolare i giovani, a scoprire il piacere della lettura e mostrare un rinnovato rispetto per il contributo insostituibile di quelle persone che hanno promosso il progresso sociale e culturale dell'umanità. L'idea di questa celebrazione è nata in Catalogna, dove il 23 aprile, giorno di San Giorgio, una rosa viene tradizionalmente data come un dono per ogni libro venduto. Il successo Mondiale del Libro e del Diritto d'Autore dipende principalmente dal sostegno ricevuto da tutte le parti interessate (autori, editori, insegnanti, bibliotecari, istituzioni pubbliche e private, ONG umanitarie e mass media), che sono mobilitate in ogni paese dalle Commissioni Nazionali UNESCO, Club UNESCO, Centri e Associazioni, delle Scuole Associate e Biblioteche, e da tutti coloro che si sentono motivati a lavorare insieme per questa celebrazione.

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO. Il Principato Citra, all'epoca grande poco più dell'attuale provincia di Salerno, era una delle aree strategiche del Regno, per le caratteristiche economiche e sociali. Inoltre era uno degli accessi fondamentali alla capitale per qualsiasi iniziativa politica nata nel Regno. Il Principato, nella storia del Risorgimento meridionale, faceva parte di una specie di triangolo rivoluzionario: una macro area formata dalle province che si snodano intorno all'Appennino, tra il Tirreno e lo Ionio, Salerno, Potenza, Cosenza e Reggio Calabria. In tale area il Cilento, che confina direttamente (il Lagonegrese) o indirettamente (Vallo di Diano) con la Basilicata, ha offerto il suo contributo di idee e di sangue al Risorgimento e all’impresa garibaldina attraverso i suoi uomini migliori, di cui la mostra intende ripercorrere le tappe della maturazione ideologica e della partecipazione militare, culturale e politica che li ha resi protagonisti del movimento unitario.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©