Cultura e tempo libero / Cultura

Commenta Stampa

Omaggio all'autore di "Tu scendi dalle stelle"

Ai Vergini una serata-concerto in memoria di Sant’Alfonso Maria de Liguoro


Ai Vergini una serata-concerto in memoria di Sant’Alfonso Maria de Liguoro
27/02/2012, 12:02

Il repertorio musicale di Sant’Alfonso Maria de Liguori, un Santo la cui religiosità e spiritualità, propensione e dedizione al prossimo, contribuiscono a ricalcarne un ritratto che ne fa uno tra i principali esponenti della vita religiosa napoletana, riecheggia, dopo oltre tre secoli, in quella che è stata la sua meravigliosa dimora sita nel quartiere Vergini, in Via Arena alla Sanità. Fautrice e sostenitrice di questa toccante serata-evento, svoltasi lo scorso 25 febbraio, la pronipote del Santo, Donna Paola de Liguoro de Presicce, che ha scelto di ospitare nella affascinante cornice del salone della sua casa cinquecentesca, la stessa in cui ha, per l’appunto, vissuto Sant’Alfonso, un suggestivo Concerto da Camera che potesse offrire un saggio della prolifica produzione musicale del suo illustre antenato. Il Quartetto vocale Esedra in collaborazione con il Coro Polifonico Comtessa de Dia, l’Ensamble strumentale e vocale Alfonsiano, l’organista Vincenzo Porzio, con la direzione dei prodigiosi Maestri Concertatori Ferdinando de Martino e Padre Paolo Saturno, hanno dato vita ad un momento di grande partecipazione conviviale in cui ripercorrendo l'ampio repertorio delle  canzoncine spirituali del Santo, che nella particolarità della congiunzione storica che stiamo vivendo ben si adattano ai dilemmi del nostro tempo, ha raggiunto la sua punta più alta durante l’esecuzione di “ Tu scendi dalle stelle”, tra le più famose ed esemplari di Sant’Alfonso. Accanto a questa anche l’altra celebre “Quanno nascette ninno” in dialetto, dimostrazione del fatto che la stessa preghiera era per il Santo una forma di comunicazione che non poteva essere ridotta a parole prive di significato e di tensione emotiva per il volgo, ignorante tanto del latino quanto del linguaggio aulico. La realtà napoletana del tempo, in cui Sant’Alfonso ha dispiegato il suo impegno per diffondere il messaggio di fede e di preghiera, era di certo una realtà profondamente complessa in cui schiavi e plebe vessavano in condizioni di estrema indigenza. Ma Sant’Alfonso, consacratosi al servizio esclusivo di Dio e dei bisognosi, vedeva nel riscatto della gente del Sud, della parte più interna del Meridione, la condizione pregiudiziale per una emancipazione religiosa e spirituale. Padre Paolo Saturno, uomo affabile e dalle spiccate capacità comunicative ha “raccontato” ai presenti un Sant’ Alfonso forse meno conosciuto ma non per questo meno interessante. Al contrario. Sant’Alfonso Maria de Liguori, infatti, non è solo il cantore immortale del Natale per le sue laude pastorali, ma come ha fatto accuratamente notare Padre Saturno, docente di Storia ed Estetica Musicale presso il Conservatorio Statale di Musica “G. Martucci” di Salerno, il Santo ha lasciato una testimonianza poetico-musicale più importante di quella natalizia, sulla Passione del Redentore con il suo Duetto tra un’Anima e Gesù Cristo. Il Duetto è carico di proposte innovative: si presentava molto personalizzato, vibrante di sentimenti autentici,immerso in un contenuto altamente mistico, quale è quello della Passione del Redentore. L’ascolto che ne è stato offerto ha saputo procurare un sentimento di viva commozione negli astanti, che tutti, accanto alla padrona di casa che ne è fiera sostenitrice, sono stati testimoni dell’espressione di un patrimonio culturale e musicale che merita indiscutibilmente di essere recuperato e diffuso.

Commenta Stampa
di Rosa Vetrone
Riproduzione riservata ©