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Il film è subito destinato a far discutere

Al Festival di Roma un docu-denuncia su Stefano Cucchi


Al Festival di Roma un docu-denuncia su Stefano Cucchi
14/10/2011, 11:10

ROMA – “148 Stefano mostri dell’inerzia”: è questo il titolo del documentario denuncia presentato al Festival Internazionale del Film di Roma. Il film, a firma di Maurizio Cartolano, è destinato sicuramente a far discutere: tratta infatti dello scottante caso di Stefano Cucchi. Il 22 ottobre 2009 Cucchi moriva a 31 anni, in circostanze tuttora da accertare, nel Reparto di Medicina Protetta dell’Ospedale Sandro Pertini di Roma sei giorni dopo il suo arresto. Fino al mese di ottobre 2009 in carcere erano già morte 147 persone e così Cucchi, come ricorda il titolo, è solo la 148esima persona deceduta in un carcere italiano. Il documentario insomma mette in campo una denuncia. Ad esempio si dice come la causa del decesso di 26 di questi carcerati è ancora da accertare. Ora nel caso di Cucchi si è aperto un processo in cui sono imputati sei medici, tre infermieri e tre agenti di Polizia Penitenziaria. Dice Maurizio Cartolano: “Qualcuno che rappresenta ed agisce per conto dello Stato, ha imbavagliato Stefano. Ancora oggi - conclude - questo bavaglio è stretto e noi con il nostro lavoro, vogliamo provare a sciogliere quel nodo e ci auguriamo che ciò accada. Sappiamo che non basta un film per cambiare le cose, ma siamo certi che ogni parola, ogni racconto possano essere elementi di una nuova presa di coscienza”.

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di AnFo
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