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“Al Premio Miseno vince la Solidarietà”


“Al Premio Miseno vince la Solidarietà”
22/08/2011, 13:08

Dal parco della tenuta borbonica della Casina Vanvitelliana del Fusaro, chiude con un forte accento sul sociale la XIII edizione della rassegna flegrea di teatro amatoriale edito ed inedito Premio Miseno e M.Manduca e M. Masuottolo. Vince infatti il primo premio L’associazione siciliana “L’Incontro”, di Ciro D’Ambrosio, che ha messo in scena Matrimoni scombinati, già vincitrice del premio della giuria popolare, e annuncia che la vincita in denaro sarà interamente devoluta a famiglie bisognose. Ma a dare un grande momento di commozione e a polarizzare i sentimenti e l’attenzione del pubblico, è stato soprattutto lo spettacolo di Pino De Maio con il gruppo dei Marialuna: tre giovani detenuti del carcere minorile di Nisida, Ciro, Daniele e Antonio, che proprio grazie alla musica e al riscoperto talento artistico, stanno superando i loro disagi, tanto che il Ministero di Grazia e Giustizia, ed il Magistrato di sorveglianza, hanno permesso che si esibissero proprio al Premio Miseno, incantando il pubblico con l’interpretazione di alcune canzoni classiche napoletane e altre di un lavoro, chiamato appunto Marialuna, che hanno prodotto insieme a De Maio per Rai 3. Altri premi al miglior attore, che è andato a Claudio Picardo della Compagnia Claudio Romanelli, che in “Stong mparavis” ha interpretato Pietro, e a Diamante Martone, della Compagnia “Lasciatevi Incantare”, come miglior attrice nella parte di Filumena Marturano dell’omonima commedia di E. De Filippo. Alla compagnia Romanelli è andato anche il premio per la scenografia, mentre ai secondi e terzi classificati delle varie categorie è andata una spilla, creata dalla Romeo Gioielli, che rappresenta il piccolo golfo chiuso dalla montagna di Miseno, simbolo della rassegna. Dal palco gli organizzatori, Ciro Mancino, Rosanna Veca e il presidente onorario Tiberio Sauro, a nome di tutto l’Ente Teatro Miseno, hanno ringraziato il Comune di Bacoli e il Centro Ittico Campano per aver permesso di far vivere il Premio dalla prestigiosa location della Casina Vanvitelliana, e annunciano che, al di là di ogni difficoltà, il Premio continuerà anche l’anno prossimo.

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di Redazione
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