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Umore Maligno, è di scena “l’oscenità”

Al Sancarluccio debutta l’irriverente satira di Maurizio Capuano


Al Sancarluccio debutta l’irriverente satira di Maurizio Capuano
24/04/2012, 17:04

Promette di farci vedere la satira come non la si vede più da ormai tantissimo tempo (semmai si fosse vista) Umore Maligno, lo spettacolo che Maurizio Capuano porterà sul palcoscenico del Sancarluccio a Chiaia a partire da Venerdì 27 e che resterà in scena fino a Domenica 29 Aprile.
“Umore Maligno è una libera repubblica satirica, costituita da autori liberi, indipendenti e legati dal solo vincolo del rifiuto di qualsiasi tabù, dogma, censura.
La satira è innanzi tutto una manifestazione del libero pensiero e come tale non riconosce e non accetta limitazioni. Umore Maligno rigetta qualsiasi legge, norma, regolamento che ponga limiti alla libertà di espressione violando i diritti fondamentali dell’essere umano.
La satira è un genere letterario che vuole evidenziare le contraddizioni della società e mettere in discussione l’ordine costituito attraverso qualsiasi artificio dialettico l’autore ritenga necessario, ivi compresi la blasfemia, il turpiloquio, l’insulto gratuito e discriminatorio. Non sta scritto da nessuna cazzo di parte che debba far ridere.
Umore Maligno non aderisce ad alcun movimento politico o di opinione, circolo letterario o think-tank, e respinge qualsiasi invito a feste o giornali di partito, mentre accoglie di buon grado proposte relative a incontri sessuali, messe nere, devastazioni urbane. Umore Maligno approva e incoraggia l’offesa gratuita, la diffamazione, il vilipendio, l’apologia di reato come antidoto all’ammasso conformista dei cervelli e delle coscienze. O anche solo come strumento di affermazione del proprio ego. O per guadagnare immeritatamente visibilità, danaro e sesso orale.
Tutto ciò che sapete sulla satira è sbagliato.
Specialmente se ve l’ha detto Daniele Luttazzi”.
Capuano prende in prestito un pensiero di Massimo Troisi per chiarire il fine della sua messa in scena: “Il fatto che abbia resistito tanti anni è dovuto proprio a questa politica, quella cioè di proporre gente un po’ più avanti rispetto ai tempi e che alla fine ha dato fiato a quest’area. Al Sancarluccio non si va per fare soldi ma per dire certe cose”.
Non ci resta dunque che andare al Sancarluccio  e sentire cosa ha da dirci.

TEATRO SANCARLUCCIO Via San Pasquale a Chiaia, 49
BOTTEGHINO: 081/405000

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di Rosa Vetrone
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