Cultura e tempo libero / Spettacolo

Commenta Stampa

Al Teatro Area Nord di Napoli: Romeo e Giulietta non sono morti


Al Teatro Area Nord di Napoli: Romeo e Giulietta non sono morti
18/03/2011, 15:03

Sabato 19 marzo (ore 20:30) e domenica 20 marzo (ore 18:00), al Teatro Area Nord di Napoli (Via Nuova Dietro la Vigna – Lotto 14/B – Centro Polifunzionale di Piscinola) sarà in scena la compagnia Caruso-Garante, con ROMEO E GIULIETTA NON SONO MORTI di e con Salvatore Caruso e Tonia Garante.
Lo spettacolo nasce intorno ad una domanda: “che fine avrebbero fatto e che tipo di coppia sarebbero stati Romeo e Giulietta se non fossero morti?” Ebbene, l’ipotesi di partenza è questa: Giulietta Capuleti si è svegliata e Romeo Montecchi è giunto in tempo nella cripta e si sono ritrovati. Dopo essere scappati all’ira spietata dei genitori, dopo secoli di latitanza di Romeo, accusato dell’omicidio di Tebaldo Capuleti, sono finalmente giunti a Napoli, dove vivono in affitto in una monocamera a piano terra fronte strada (tipico basso napoletano).
Le condizioni economiche non sono delle migliori: non avendo i genitori alle spalle, i due si sono arrangiati un po’ come potevano. E tra forti scontri e momenti di atroce tenerezza, Il pubblico assiste a un giorno del loro esasperato quotidiano.
I due, imprigionati in un “amore eterno”, non possono più tornare indietro, e per non deludere le aspettative dei lettori, e per assenza di alternative.
Il bisogno d’amore e di condivisione che caratterizza l’essere umano si trasforma all’interno della coppia in reiterazione di gesti quotidiani e dipendenza affettiva.
Nella tragedia shakespeariana, Giulietta ha conosciuto Romeo a 14 anni e senza alcuna esperienza del mondo ha abbracciato totalmente la causa dell’amore. Romeo, di soli due anni più vecchio di lei, ha finalmente trovato una donna che lo corrisponde ed essa diventa l’unica e sola ragione della sua vita. Ma, da adolescenti, è rischioso decidere del


proprio avvenire; non si può sapere chi, come e cosa si diventerà. La fase d’innamoramento finisce per dare luogo alle dinamiche dell’amore quotidiano.
Il nostro spettacolo racconta la storia di due persone che, non morendo, pongono fine all’idea dell’amore eterno per dare vita all’amore vissuto.
Per salvare l'amore, William Shakespeare uccise gli amanti, senza la loro morte, forse, avrebbero compromesso il sentimento, con la quotidianità, la noia, le necessità.
La compagnia gli amanti li ha tenuti in vita.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©