Cultura e tempo libero / Teatro

Commenta Stampa

Al Teatro Area Nord JANARA di Giovanni Del Prete


Al Teatro Area Nord JANARA di Giovanni Del Prete
01/12/2011, 15:12

Sabato 3 (ore 20.30) e domenica 4 dicembre (ore 18) al Teatro Area Nord di Napoli andrà in scena “JANARA”, scritto e diretto da Giovanni Del Prete. La pièce, presentata da Golem Teatro e Teatro in Fabula – con Francesca Iovine nel ruolo della Janara, Tommaso D’Avanzo, Silvia Del Zingaro e Lidia Pezzurro, la voce di Marilù Poledro e le musiche di Vincenzo Oliva – è una ricerca antropologica sulle tradizioni del Sud d’Italia, credenze e manifestazioni della cattiveria. La Janara, la strega, fa la differenza fra Male e Cattiveria. Il Male è mitico e metafisico, la Cattiveria è quotidiana e materiale. Sfacciatamente si rivolge al pubblico per dimostrare come sia piccola la cattiveria delle persone facendo rivivere i momenti salienti della vita di una ragazza, di un uomo e di una bambina. La janara gioisce della rabbia, dell’insoddisfazione, della zizzania, anche autoreferenziale. Come ogni magia di colore, agisce tramite simulacri umani e ombre, tramite figure e totem vitali, che rappresentano categorie antropiche, simboli di un’umanità in cui stillare, a gocce di esperienza, il male. Nell’acronia, i luoghi si confondono diventando uno solo (quello teatrale), l’immaginazione passa da case abbandonate, vecchie, fatiscenti a campagne verdi e fertili, a intimi spazi di gioco per grandi e piccoli. Quindi non necessariamente cupi e bui, proprio perché il male si compie anche sotto la luce del sole, anche attraverso le parole di un bambino. Riti, ritorni e richiami di un contesto che sfuma, dunque da afferrare non in una sola dimensione, ma in più realtà: possibili interazioni tra episodi che sfogliano la verità di tutti. Narrativamente, il male è un elemento fondamentale, è l’antagonismo, è l’ostacolo oltre il quale c’è la riuscita, la vittoria. La janara affascina come il male subdolo canta una lingua viva e sprezzante, forte, in una sola parola, “necessaria”, proprio come una Janara vorrebbe essere definita.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©