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Al Teatro Cilea Simone Schettino in Se tocco il fondo…sfondo


Al Teatro Cilea Simone Schettino in Se tocco il fondo…sfondo
22/03/2011, 15:03

Da giovedì 24 marzo 2011 Simone Schettino porta in scena sul palcoscenico del Teatro Cilea il suo spettacolo dal titolo Se tocco il fondo…sfondo!!!, per la regia di Vincenzo Coppola. <Questo spettacolo non ha nulla di autobiografico – sottolinea Simone Schettino - non è la lamentela di un artista che si sente vittima del sistema né tantomeno si sente scartato dalla televisione. Fondamentalmente ha la pretesa di far ridere (salvo prova contraria), e se proprio si ha la necessità di volergli attribuire un messaggio (minimo), allora diciamo che è uno spettacolo dedicato a tutti quelli che il 90% delle volte accendendo il televisore esclamano ma a chisto chi l’ha miso ccà! E chisto guadagna tanti suorde pe’ dicere stì strunzate! Vale la pena riflettere sul perché di certe affermazioni. Se non altro alla fine potremo esclamare chisto non vale niente, ma saccio pure perché sta ccà. Chiaramente questo è il mio pensiero di telespettatore comune che non ha alcuna pretesa di essere una verità assoluta, ma come si suole dire: è l’idea che m’aggio fatto!>. In questo spettacolo, pur mantenendo inalterata la forza comica e la centralità dei suoi monologhi, Schettino ha scelto di contestualizzarli e di inserirli in un universo non solo evocato ma rappresentato e scenograficamente riconoscibile: il mondo dello spettacolo e dei media. Un universo sempre più autoreferenziale ed egocentrico, un tritacarne che macina uomini e sentimenti, schiavo del pubblico che ne decreta il successo. E questo mondo, avido ma al contempo ricco di suggestioni e promesse, viene descritto dall'artista che nell'occasione veste i panni di un talentuoso ma sconosciuto aspirante comico napoletano. In un mondo dove la finzione è la regola, il buonismo nasconde la crudeltà e la discriminazione, un uomo senza malizia, non adeguatamente attrezzato facilmente si perde. Pur di arrivare al successo Simone si lascia irretire, accetta di rappresentare il clichè, subisce la manipolazione di chi si insinua subdolamente nel suo privato costruendone addirittura uno fittizio, ma irrimediabilmente aderente allo stereotipo gradito al pubblico. Se Il successo è il premio, la dignità è il prezzo da pagare. E non solo la sua ma anche quella della sua città, della sua gente, dei suoi amici e della sua famiglia. Nella migliore tradizione dei suoi monologhi Schettino racconta, denunciandone al contempo, lo stereotipo culturale napoletano che ha resistito all'avanzare del tempo, e ha rappresentato, per alcuni, una via d'uscita grandiosa e consolatoria. Ma con un esercizio di equilibrio, in uno spazio tempo sospeso, Simone riesce a raccontare anche l'altra faccia della medaglia, quella che una parte del Paese si ostina a non vedere. Una città che è parte integrante della cultura italiana, senza che questo debba necessariamente significare dimenticare o tradire le sue antiche tradizioni. Alla fine un artista rinuncerà a sacrificarsi al grande moloch o si piegherà alla dura legge dello spettacolo? The show must go on?

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di Redazione
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