Cultura e tempo libero / Teatro

Commenta Stampa

Al Teatro di San Carlo, Requiem in memoria di Pier Paolo Pasolini


Al Teatro di San Carlo, Requiem in memoria di Pier Paolo Pasolini
27/04/2012, 09:04

Sabato 28 aprile alle ore 20.30 (in replica domenica 22 aprile, ore 18) al Teatro di San Carlo, la stagione sinfonica, prevede un concerto che abbina la forza profetica dei versi di Pierpaolo Pasolini alla musica densa di sensibilità popolare del maestro Roberto De Simone. Sul podio, alla guida dell'Orchestra del lirico napoletano, l'inglese Jonathan Webb, direttore di lungo e prestigioso percorso, collaboratore di numerose orchestre (Maggio Musicale Fiorentino, Accademia di Santa Cecilia, Rai di Torino, Massimo di Palermo) e ospite di numerosi teatri (Opera di Roma, La Fenice di Venezia, Carlo Felice di Genova). Per il San Carlo di Napoli, ricordiamo la sua direzione della prima napoletana di Elegy for young lovers di Hans Werner Henze, regia di Pier Luigi Pizzi (premio speciale per l'allestimento – Abbiati 2005).

Il concerto, composto in memoria del grande poeta e intellettuale, scomparso nel 1975 segue la struttura classica del Requiem che, secondo le parole dello stesso De Simone è “traduzione sonora di una tragica vicenda conclusasi con un assassinio”, un “giallo puramente intellettuale”.
In scena il coro del Teatro di San Carlo, preparato come di consueto da Salvatore Caputo, si fonde in un gioco di commistioni e piani compositivi con un coro di voci naturali, il gruppo vocale Alberi di canto teatro di Mariano Bauduin e con il coro di voci bianche, diretto da Stefania Rinaldi. Ogni momento del Requiem è scandito dalle voci di solisti d'eccezione: Maddalena Crippa reciterà i versi di Pierpaolo Pasolini (La crocifissione da “L'usignolo della chiesa cattolica”) e insieme all'orchestra, al coro del lirico e ai vocalisti eseguirà il Recordare Jesu Pie; Giulio Liguori e Raffaello Converso insieme all'orchestra per il Recitativo Rex Tremendae; Enrico Vicinanza con i vocalisti, l'orchestra e il coro di voci bianche per il Domine Jesu Christe; Giovanni Mauriello e Pina Giarmanà con i vocalisti, l'orchestra e il coro per il Libera Me Dominae; Antonella Morea e i vocalisti per la Lacrimosa; James Senese con un quartetto jazz, i vocalisti, il coro e l'orchestra del Teatro San Carlo per il Kyrie, il Tuba Mirum e l'Agnus Dei; tutti insieme eseguiranno l'Amen finale.

Il Requiem per Pasolini – spiega ancora De Simone – è una “struttura sonora unica, nella Storia della musica, essendo composta innanzitutto da un doppio coro: uno di voci naturali, l'altro di voci accademiche, quasi a rappresentare da un lato la realtà e dall'altro, lo stile storico convenzionale, il mito, l'ufficialità della musica”.
A completare l'architettura sonora del Requiem anche il coro di voci bianche del Teatro di San Carlo, voluto da De Simone in quanto “espressione di un’innocenza culturale e di una verità inconfutabile, tra il mondo e la primordiale placenta dell'al di là ”.
Infine, all’interno di questa struttura piena di voci e contaminazioni, si innesta una formazione jazzistica, un quartetto, guidato da James Senese - “un timbro vocale afro-americano” - a sottondere la presenza costante del pensiero di Pasolini che affermava: “Africa! Unica mia \\\\ alternativa … \\\\ divisione … \\\\ Ebbene, ti confiderò, prima di lasciarti, che io vorrei essere scrittore di musica, (…) comporre musica \\\\ l'unica azione espressiva \\\\ forse, alta, e indefinibile come le azioni della realtà”.


Prossimo appuntamento della Stagione Sinfonica: lunedì 7 maggio alle ore 20.30, serata unica con il concerto Rag, Blues ed altre storie... che prevede un repertorio di ispirazione rag-jazz-blues, cucito su musiche di Darius Milhaud, Enrico Pieranunzi, Scott Joplin, Igor Stravinskij, Dave Brubeck e la partecipazione dei solisti Enrico Pieranunzi al pianoforte, Gabriele Pieranunzi al violino, Alessandro Carbonaro, al clarinetto.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©