Cultura e tempo libero / Teatro

Commenta Stampa

Al Teatro Nuovo di Napoli "Francamente me ne infischio", regia di Antonio Latella


Al Teatro Nuovo di Napoli 'Francamente me ne infischio', regia di Antonio Latella
18/03/2013, 12:26

Ci sono l'Occidente e gli stereotipi della cultura pop americana, c'è soprattutto la tensione del teatro a farsi pensiero del mondo in Francamente me ne infischio di Antonio Latella, progetto drammaturgico e scenico in cinque movimenti che sarà al Teatro Nuovo di Napoli venerdì 22 e sabato 23 marzo 2013 alle ore 20.00, in cui saranno proposti i primi tre movimenti (Twins, Atlanta, Black), e domenica 24 marzo 2013 dalle ore 12.00, in una speciale maratona cui si aggiungeranno gli altri due movimenti (Match e Tara).  Il progetto è liberamente ispirato al romanzo Via col vento di Margaret Mitchell, reso noto al grande pubblico grazie alla versione cinematografica di Victor Fleming (1939) con protagonista Vivien Leigh. Ed è proprio attorno alla figura di Rossella O’Hara che si dipanano i cinque spettacoli. Ad interpretarla ci sono sul palco Caterina Carpio, Candida Nieri e Valentina Vacca, che offrono a Rossella le differenti sfumature della drammaturgia curata da Federico Bellini e Linda DalisiVia col vento ha ispirato Antonio Latella nel mettere in scena cinque movimenti che affrontano, attraverso il personaggio di Rossella O’Hara, il mito americano declinato nel confronto tra ciò che era il sogno di ieri e la realtà di oggi. Una figura di donna che attraversa, tra pop e surreale, la storia a stelle e strisce vista attraverso alcuni simboli, come la schiavitù, la guerra, le lotte di classe, il legame con le radici, l’industria e il petrolio. Francamente me ne infischio è un universo che oscilla vertiginosamente tra il grottesco e il pop, tra la riflessione testuale e la contemporaneità. Rossella O'Hara sarà il capriccio e la terra, l’egocentrismo e la piantagione di cotone, la tenacia e la schiavitù. Sarà Ashley Wilkes e i gemelli Tarleton, sarà Mami e Rhett Butler. Perché Rossella è l’incarnazione del sogno americano, il sogno di ieri e l’America di oggi. In Twins i gemelli Tarleton interrompono la corsa di Rossella verso l´amore dando inizio alla demolizione del doppio: in un’America che non distingue più la realtà dalla finzione, le paure della protagonista proiettano sogni a lei lontani. L’atmosfera pop del primo movimento si colora di toni più cupi in Atlanta, in cui il paesaggio è abitato da sciami di mosche che simboleggiano la morte che tutto avvolge. In Black le paure di Rossella non trovano pace perché è nel buio che si manifestano le sue colpe e ossessioni. Ma il nero è anche il colore dell’industria, del petrolio, delle armi, dell´America che avanza. Il quarto movimento, Match, ruota attorno agli uomini di Rossella: alcuni che la desiderano, ma non sanno amarla, altri a cui lei si concede, pur senza amare. Un ventaglio di personalità che riflette un mondo in mutamento: Carlo incarna la stupidità, Frank il denaro, Ashley la poesia e l´astrazione, Rhett la furbizia e la caparbietà. Infine, Tara è il ritorno a casa, alle radici, alla terra, a se stessa. 

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©