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Al teatro Nuovo di Napoli l’acclamato spettacolo tratto dall’omonimo romanzo di Roberto Saviano


Al teatro Nuovo di Napoli l’acclamato spettacolo tratto dall’omonimo romanzo di Roberto Saviano
13/12/2011, 11:12

“L’idea che Gomorra potesse mutare dimensione e divenire forma teatrale sembrò essere parte del suo destino”. Questo fu l’incipit che diede vita allo spettacolo teatrale nato da un’idea di Mario Gelardi e Ivan Castiglione prima ancora che il libro di Roberto Saviano arrivasse alle stampe. Scritto dallo stesso Saviano e da Mario Gelardi, la messa in scena farà tappa nuovamente a Napoli, venerdì 16 dicembre 2011 alle ore 21.00 (repliche fino al giorno 26) sul palcoscenico del Teatro Nuovo.

Presentato da Gli Ipocriti, Gomorra è stato in scena, per circa tre anni, in tutta Italia, ed è stato rappresentato a Parigi e in alcune città tedesche, registrando, ovunque, il tutto esaurito e riscuotendo consensi di pubblico e critica. Ne è stata fatta un’edizione tedesca e, a breve, debutterà una versione nella Svizzera francese.

Gli interpreti dello spettacolo sono Ivan Castiglione, Francesco Di Leva, Giuseppe Gaudino, Giuseppe Miale Di Mauro, Adriano Pantaleo, con la partecipazione straordinaria di Ernesto Mahieux, per la regia di Mario Gelardi.

L’allestimento ricrea una struttura che mette in contatto tutte le storie e che utilizza il personaggio di Roberto Saviano come un collante tra esse. La volontà è di dare un carattere, ma anche una volto, ai protagonisti del libro. Si parla di carne e sangue e non solo di carta.

Gomorra a teatro è come una sventagliata di Kalaschnikov, rapida, violenta, che si staglia su un vetro blindato facendo fori più grandi e fori più piccoli. Ma è anche il racconto di una città, di un paese, che ci appare sempre in bilico, come il cantiere quasi abbandonato in cui lo spettacolo è ambientato. Un mondo criminale e selvaggio in cui l’occhio dello scrittore Saviano si pone a illuminare squarci di vita.

Così come il libro, riporta due livelli del crimine, quello più istintivo, animalesco, violento, costituito dal braccio armato della camorra impersonato dai due spacciatori che vogliono fare carriera nel “sistema”, Pikachu e Kitkat, e quello imprenditoriale, che non si sporca mai le mani direttamente, che coordina a distanza che ha interessi in tutto il mondo, impersonato nelle figure di Mariano e dello Stakeholder, due colletti bianchi del crimine.

Tra di loro Pasquale, un sarto abilissimo che mette la sua “arte” al servizio di un clan. Vero e proprio Virgilio dantesco, è infine, il personaggio di Roberto Saviano che conduce tra le varie storie, che interroga i personaggi, scava nelle dinamiche, si pone come coscienza civile di un paese.

Gomorra a teatro inizia con un documento inedito rispetto al libro, il discorso che Roberto Saviano fece a Casal di Principe nel settembre del 2006, vero e proprio documento sociale e politico sul crimine organizzato.

Lo spettacolo si avvale delle scene di Roberto Crea, i costumi di Roberta Nicodemo, le musiche di Francesco Forni i video di Ciro Pellegrino, le luci di Silvio Ruocco.

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di Redazione
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