Cultura e tempo libero / Spettacolo

Commenta Stampa

Al teatro Totò, Lino Barbieri presenta il nuovo spettacolo "Scusate se insisto"


.

Al teatro Totò, Lino Barbieri presenta il nuovo spettacolo 'Scusate se insisto'
08/03/2011, 13:03

Un purosangue della risata nella casa della comicità partenopea. Lino Barbieri presenta al Teatro Totò di Napoli il suo nuovo spettacolo, “Scusate se insisto”, in scena da giovedì 17 a domenica 27 marzo. Scritto da Lello Marangio, lo show comico-musicale diretto da Gaetano Liguori è un pretesto per raccontare il tessuto sociale e l’attualità nella quale viviamo.

La missione è una: divertire utilizzando le armi classiche dei monologhi, delle canzoni, dei personaggi del nostro tempo costruendo uno spettacolo che dà modo a Barbieri - imitatore, trasformista e cantante, cresciuto artisticamente accanto a Oreste Lionello e Pier Francesco Pingitore nel “Bagaglino” romano – d’intrattenere il pubblico ed esprimere tutte le sue capacità artistiche.

Accompagnato sul palco dalla band Animamia (5 musicisti, già al fianco di Audio 2 e Adriano Pappalardo) e dal corpo di ballo (6 ballerine) diretto da Ettore Squillace, Barbieri s’interroga sulla società, sulle manie dell’uomo, sul progresso che ci permette di sognare un futuro su Marte e ai settantenni di fare sesso grazie al Viagra. Sui cambiamenti della televisione - sempre più rissosa, volgare e priva di contenuti - e sulla politica che è il vero grande cabaret contemporaneo.

A dargli man forte i suoi alterego: Giorgio Pilastro – un cinico costruttore senza scrupoli che rende lecito ogni illecito – e Remo Contro, un eterno ribelle, un bastian contrario che dice no ad ogni cosa. Ma anche le caratterizzazioni di brani celebri della musica leggera: da “Attenti all’ASL” di Lucio Dalla a “L’ingegnere e i sette vani” e “Il signore degli spinelli” di Riccardo Cocciante, passando per i classici di Vasco Rossi, Renato Zero, Ray Charles e Pino Daniele.

Il tutto con l’ausilio di uno schermo che rende la narrazione più dinamica e che fotografa, in maniera burlesca e irriverente, le disavventure croniche del Belpaese. Dalle stragi del sabato sera, ai problemi della Sanità; dalle separazioni facili che generano i poveri del terzo millennio, alla voglia spasmodica di apparire, fino ai social network che hanno cambiato il nostro modo di vivere. Un puzzle composto da vari frammenti: vizi e paure di una nazione alle prese con un’isterica crisi d’identità.

Rispetto al precedente allestimento, “Misto Lino”, in “Scusate se insisto” c’è più consapevolezza nel raccontare le vicissitudini e i trend quotidiani che rendono l’uomo vittima consapevole-inconsapevole del suo tempo. Infatti, nelle due ore di messinscena, Barbieri non solo analizza i temi caldi dell’attualità deformandoli attraverso la sua comicità esilarante, ma insiste con gli spunti di riflessione. Uno show satirico che – e non poteva essere diversamente, vista la data del debutto – celebra a modo suo anche i 150 anni dell’unità d’Italia. Perché, uniti o meno, ormai è tempo di Bunga Bunga e chi non lo sa fare non è un vero italiano!

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©