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Al tin dal 15 al 17 aprile "The Burlesque show"


Al tin dal 15 al 17 aprile 'The Burlesque show'
12/04/2011, 09:04

Al teatro Tin (Teatro Instabile Napoli) Vico Purgatorio ad Arco, 38 Da venerdì 15 ore 21,30 a domenica 17 aprile ore 18,30 The Burlesque show Le follie degli uomini poveri Lo spettacolo rientra nella rassegna “Se sono donne fioriranno". Dalla comune passione per le atmosfere retrò, per lo spettacolo di varietà anni ‘30 e l'amore per la musica swing manouche, il teatro burlesque e la danza jazz, nasce The Burlesque Show- le follie degli uomini poveri.  Lo spettacolo evoca le rappresentazioni del teatro vaudeville, alterna momenti comici e clowneristici a ironici e seducenti strip-show in cui è presente l'elemento satirico delle origini dell'arte burlesque. Il gruppo di artisti è formato da una band musicale e due performer: La band “Nuages” chiamata così in omaggio al grande chitarrista Django Reinhardt è formata da Antonio Cece e Dario Bellicoso alle chitarre, Catello Tucci al violoncello e l'attrice-cantante Valentina Bruno alla voce, la quale inoltre presenterà i numeri delle artiste e intratterrà il pubblico. Il repertorio è composto da famosi standard jazz rivisitati in chiave manouche. Le esibizioni Burlesque sono ideate dalle attrici-ballerine Floriana D'ammora e Lidya Cascone, in arte Fanny Damour e Lidì Éclat, le quali vengono da esperienze formative diverse: Fanny ha studiato per anni teatro di prosa e mimo per poi approdare alla Burlesque School di Milano, la prima scuola in Italia, dove ha seguito le lezioni di Mitzi Von Wolfgang e Gipsy Charme della Ministry School of Burlesque di Londra. Lidì si è diplomata in modern jazz e danza contemporanea con Ferdinando Arenella e Federica Musella per poi specializzarsi allo IALS di Roma in composizione coreografica con docenti internazionali.

Dal loro incontro nasce l'idea di questo spettacolo, in cui le performance si alternano alla musica dal vivo. I siparietti consistono in brevi apparizioni su musiche che vanno dagli anni ‘20 agli anni ‘60, con riferimenti coreografici al Charleston, al Chicago musical, al cinema muto di Charles Chaplin, alle fisicofollie di Buster Keaton e alla danza dei veli di Loie Fuller. Si rende omaggio a Carosone con il suo Pianofortissimo, a Sonny Lester e alla sua strip-music, all'ironia pungente di Fred Buscaglione e al ritmo funky-soul di Wilson Pickett. A fare da scenografia pochi elementi essenziali, il corpo dà colore alla scena, e fa da protagonista con estrosi e raffinati costumi: corpetti, piume, guanti, cappellini, merletti, pizzi e ricami interamente realizzati su misura dalla Sartoria Filardo in perfetta coerenza e sintonia con lo spettacolo.

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di Redazione
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