Cultura e tempo libero / Teatro

Commenta Stampa

Al Tin parte la rassegna Turnatevenne, con Il Cliente di Bartolo Incoronato


Al Tin parte la rassegna Turnatevenne, con Il Cliente di Bartolo Incoronato
31/01/2012, 17:01

Da giovedì 2 febbraio, e fino a domenica, al Teatro TIN (Teatro Instabile Napoli) andrà in scena “Il Cliente” ovvero “La favola degli ultimi”, di Bartolo Incoronato, spettacolo che darà il via alla rassegna “Turnatevenne” con cui il Teatro TIN di Michele Del Grosso intende porre l’accento sul bisogno che la città di Napoli ha di riportare a casa tutti quegli artisti che nel corso degli anni l’hanno dovuta abbandonare.
E per questo la rassegna accoglierà le performance di attori, registi e compagnie di origine napoletana, che torneranno per l’occasione ad esibirsi nella loro città d’origine.

Il Sogno Utile
La compagnia è aretina, ma Bartolo Incoronato è napoletanissimo, fa parte di quella schiera infinita di chi da questa città è andato via. Ritorna con un suo testo dopo 30 anni circa, sì perché trent'anni fa, nonostante la giovane età già scriveva e rappresentava i suoi testi. E non ritorna da solo, ma si porta dietro più di mezzo paese dove vive.
A Santa Mama, nel Casentino in provincia di Arezzo, 82 abitanti, hanno organizzato un pullman, 56 posti, per venire a vedere lo spettacolo a Napoli.
In questo piccolo borgo del ‘400 , Incoronato ha organizzato un laboratorio teatrale con i paesani, 16 attori in scena e il restante paese all' organizzazione, di un evento che si svolge d' estate in piazza, chiamato appunto “Il Borgo diventa Teatro”.

Allora il pullman di Santa Mama più che una favola diventa una testimonianza per un modo e un mondo diverso di fare teatro. Un teatro fatto di lavoro quotidiano con la gente e per la gente, che non cerca i lustrini della “artisticità divistica”, ma il rapporto artigiano ed umano con il pubblico. E uno spettacolo così non poteva che debuttare a Napoli al Teatro Instabile, da decenni impegnato a presentare prodotti particolari del panorama teatrale italiano.

IL CLIENTE
Il Cliente è la storia di una prostituta e di un suo frequentatore, è una storia che diventa favola. Una storia aspra e dolce, comica e drammatica, quotidiana e surreale che parla di umanità.
Eliseo, dopo un fallimento economico, professionale e sentimentale decide di suicidarsi. Prima di compiere l’ insano gesto vuole passare due giorni di sesso sfrenato, assolda così per questa prestazione speciale Gabriella, prostituta professionista. L' incontro dei due man mano che va avanti si trasforma in un profondo incontro umano. I due con posizioni diverse nei confronti della vita scoprono la solidarietà tra gli ultimi. Aspirazioni, sogni, debolezze, frustrazioni confessate in un linguaggio scarno e quotidiano, ma la quotidianità e il contemporaneo si adagiano su un vetroso equilibrio con archetipi universali, la prostituta si eleva a divinità ancestrale e confonde i suoi tratti con la Gran Madre, stella delle acque (Stella Maris), acque vitali, rigeneranti, ma anche malefiche e mortuarie. La luna (isomorfismo del tempo, della femminilità, per eccellenza legata alle acque) continua a creare suggestioni in un panorama contemporaneo. Sullo sfondo resta la società violenta e aggressiva che fa di questi due, due “ultimi”.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©