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AL VIA IL CASERTA ROCK FEST


AL VIA IL CASERTA ROCK FEST
01/09/2008, 19:09

Ieri, 31 agosto, ha avuto inizio l'attesissimo Caserta Rock Fest. Manifestazione musicale giunta alla seconda edizione che vede la partecipazione di gruppi come 24 Grana, Linea77, Punkreas, Casino Royale, Tre allegri ragazzi morti ecc…
L’evento è stato finanziato in buona parte dal comune di Caserta ed è considerato, fin dalla sua prima edizione, come una manifestazione di rilievo nazionale. Sponsor importanti (tra cui la piattaforma myspace.com) e le telecamere di All music non paiono però aver convinto la gioventù casertana a partecipare numerosa. La prima serata, infatti (se ne prevedono 4 in tutto: dal 31 agosto al 3 settembre) che a parere di molti era quella qualitativamente più valida e appetibile, non ha visto la partecipazione che ci si aspettava e, l’ampia zona adibita per il concerto, è stata occupata solo in piccola parte dalla folla (si attendevano 1000/1500 persone ma, dalle prime stime, pare non si siano superate le 500/600 presenze). 

Inevitabili le critiche all’organizzazione e per il prezzo del biglietto (pare si sia fatta pagare la “prevendita” anche a coloro i quali hanno acquistato il ticket direttamente nel luogo del concerto). L’apparente scarso successo del festival, però, mette non poca tristezza. Organizzare eventi simili nel sud Italia, inutile nasconderlo, è difficile e spesso impossibile. La partecipazione non entusiastica della “parte viva” della popolazione fa sorgere qualche preoccupazione riguardo all’interesse della gioventù campana per eventi che, come quelli musicali, sono alla base della passione per l’arte, la cultura e il confronto sociale.

Una sensazione di spegnimento cerebrale generale che non può non preoccupare. Sarà stato il costo del biglietto (11,50 euro), la promozione della manifestazione forse non all’altezza e la direzione artistica probabilmente non impeccabile a non aver garantito il pienone durante la serata d’apertura. Sarà, sempre utilizzando il periodo ipotetico, che sul serio i giovani del sud si stanno lentamente spegnendo o, comunque, allontanando da una terra culturalmente sempre più arida e desolante. Sarà, in ultimo, un concorso di colpe. Di sicuro, per adesso, è meglio non trarre conclusioni affrettate e fare l’imbocca al lupo agli organizzatori e alle band che parteciperanno al festival.

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di Germano Milite
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