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Al via la "Bellini Music Hall", rassegna di musica di qualità


Al via la 'Bellini Music Hall', rassegna di musica di qualità
13/04/2011, 15:04

Il concerto dello straordinario Raphael Gualazzi dello scorso 30 marzo con ha inaugurato la prima Rassegna Musicale del Teatro Bellini, la “Bellini Music Hall”, che si svolgerà nella splendida cornice dell'Auditorium alle ore 21:30.
In calendario, per questa prima edizione della rassegna, tre date; tre raffinati e imperdibili appuntamenti con altrettanti musicisti di grande talento:

15.04.2011 "Sea inside" - Javier Girotto, Francesco Nastro - J. Girotto: soprano sax, baritone sax, moxeno flute – F. Nastro: piano;

28.04.2011 "1685" - Enrico Pieranunzi: piano solo;

20.05.2011 - "Transito Atlantico Napoli-Brasile andata e ritorno" - Maria Pia De Vito: voice - Guinga: guitar.

Una mini-rassegna che nasce e vive solo al termine della Stagione 2010-2011 del Teatro Bellini proprio perché vuole essere solo una sorta di invitante “aperitivo” per quello che sarà il menu principale della prossima Stagione, quando il Bellini proseguirà questo percorso attraverso la musica di qualità.

“Sea Inside” - Javier Girotto – sax Francesco Nastro piano

Nove composizioni nelle quali emergono le improvvisazioni di Javier Girotto: energiche e spiazzanti (come in “Il suo lato migliore”), ma anche sospese e rarefatte (come in “El pibe de oro”, omaggio a Diego Armando Maradona), e la scrittura di Francesco Nastro (sei i brani a sua firma): aperta, melodica, evocativa.
Sessantacinque minuti caratterizzati da un continuo alternarsi di atmosfere, stili e narrazioni. Jazz di soluzioni sorprendenti, sorrette da ispirato equilibrio, colorate di profondo lirismo; con echi di musica classica, latina e pop.
"Sea Inside" miglior disco 2008 x Jazzit. Alla realizzazione del disco hanno partecipato anche il contrabbassista Avishai Cohen e il batterista Roberto Gatto.

Enrico Pieranunzi “1685”

Dopo il successo mondiale ottenuto attraverso l’album «Pieranunzi plays Scarlatti» il pianista italiano torna confrontarsi con il repertorio barocco, ancora una volta attraverso la propria sensibilità e unicità. Con «1685» Pieranunzi allarga l’orizzonte, e all’amore dichiarato per Scarlatti, aggiunge quello per Bach e Händel, tre contemporanei, tre dei più grandi geni che la storia ci abbia mai regalato.
«Forse un giorno» - racconta il pianista - «astrologi, esperti in numerologia, studiosi dei simboli che talvolta sembrano misteriosamente collegare i fatti più lontani riusciranno a dirci il perché... noi, da parte nostra, possiamo solo constatare con meraviglia che in quel fatidico 1685 apparvero uno dopo l’altro nel cielo della musica (precisamente in febbraio, in marzo e in ottobre) tre nuovi pianeti, o, se preferite, tre nuove stelle: vale a dire Händel, Bach e Scarlatti. Tre astri le cui orbite si intersecarono qualche volta l’una con l’altra, ma che, per lo più, percorsero itinerari indipendenti la cui traccia luminosissima è ancor oggi ben visibile nell’universo firmamento».
Pieranunzi magistralmente rilegge le pagine dei tre compositori, con la concretezza e la maestria di chi ha fatto proprio il linguaggio della musica classica e sa unirlo a quello dell’improvvisazione. Ancora una volta attraverso un’autenticità che rende questo lavoro unico nel suo genere.
Scrittura e improvvisazione, infatti, non rappresentano due momenti distinti -dove l’uno lascia il posto all’altro in un’alternanza di genere-, ma nascono dalla fusione dei materiali trattati quasi fosse quell’“improvvisar componendo” che già nel lavoro dedicato a Scarlatti, Pieranunzi aveva svelato.
Il cd "1685" verrà presentato il 27 aprile da Feltrinelli a Napoli.

"Transito Atlantico - Napoli-Brasile andata e ritorno"
Maria Pia De Vito: voice - Guinga: guitar

Due straordinari musicisti di fama internazionale, napoletana lei, brasiliano lui, si incontrano sulle orme lasciate nel tempo e nei continenti dalla musica partenopea. Il genio melodico di Guinga si unisce alla straordinaria voce di Maria Pia De Vito, in quello che è forse uno degli incontri musicali e culturali più riusciti degli ultimi anni: perché Napoli è ovunque, e la si ritrova, nella sua contraddittorietà destabilizzante eppure così vera e intensa, nelle melodie d’oltreoceano, melodie alle quali la De Vito torna ad affidare le parole in lingua napoletana, dando loro nuova freschezza e riconsegnando all’identità napoletana, mediterranea, italiana, il valore che da sempre racchiude, ma che spesso viene dimenticato. il progetto "Transito Atlantico - Napoli-Brasile andata e ritorno” verrà presentato a San Paolo in Brasile la prossima estate.

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di Redazione
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