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Alemanno vs 'Romanzo Criminale'


Alemanno vs 'Romanzo Criminale'
05/05/2009, 16:05

Secondo il sindaco di Roma la fiction alimenta la violenza dei giovani.

E' cosa nota che la televisione è uno dei mass media più potenti e diretti che esistono al mondo. In molti non a caso ritengono che la 'scatola parlante', con la miriade di messaggi che veicola quotidianamente, sia un valido strumento per far cambiare abitudini, stili di vita e mentalità alle persone. 

Secondo il sindaco di Roma Gianni Alemanno, ad esempio, alla base degli ultimi episodi di violenza e di microcriminalità di cui sono stati protagonisti alcuni giovassimi nella capitale, che avevano a loro disposizione piccole armi - nello specifico, dei coltelli - senza che ci fosse un reale bisogno di portarle, ma quasi solo per 'moda', ci sarebbero delle 'operazioni culturali' tipicamente televisive come 'Romanzo criminale', la fiction andata in onda su Sky con grande successo di pubblico, 'rea' di veicolare messaggi non corretti sulle armi e su certi stili di vita sbagliati. 

 

"Programmi televisivi come la serie tv Romanzo criminale o altre simili non hanno aiutato, ma hanno lanciato atteggiamenti e modi di fare sbagliati", ha dichiarato Alemanno, commentando gli ultimi episodi di violenza che hanno visto coinvolti alcuni ragazzini.

"Buona la fiction, bravi gli attori - ha poi continuato il sindaco di Roma - ma non vanno mitizzati questa realtà e questi comportamenti". Poi, riportando le parole del Procuratore nazionale Antimafia, Piero Grasso, a proposito delle produzioni tv, Alemanno ha aggiunto: "Le fiction rappresentano questi uomini, cosiddetti d’onore, che vengono rappresentati in una situazione di potere, di controllo delle persone. E questo può affascinare, perché talvolta il male riesce ad affascinare più del bene. Bisogna parlare di mafia nel modo giusto, evitando di mitizzare".

"Nessuno nega che la serie televisiva di Romanzo Criminale sia fatta molto bene e che gli attori siano assolutamente affascinanti - ha concluso - Ma proprio per questo bisogna stare attenti a non mitizzare queste realtà e questi comportamenti". Poi, il sindaco ha anche sottolineato che c'è la necessità di "non lasciare soli i ragazzi che, in questo tipo di contesto, al di fuori della scuola si confrontano con una realtà difficile, dove si è registrato un forte aumento di popolazione, legato anche all’immigrazione".

 

A proposito delle parole di Alemanno su 'Romanzo criminale', Riccardo Tozzi della Cattleya, società produttrice della fiction di Sky, ha detto: "Questo tipo di osservazioni sono periodiche ma la tv semmai riflette quello che c'è in giro, non crea nulla. L'esempio tipico è la tv del '68: alla camomilla mentre nelle strade accadeva di tutto. La violenza è insita naturalmente nell'uomo e nella società. Abbiamo la fortuna di vivere un tempo di pace ma questo non significa assenza di violenza. La rappresentazione, al cinema o in tv, è per definizione catartica, esorcizzante. Reprimere la rappresentazione della violenza non significa annullarla nella realtà ma semmai moltiplicarla".

I re di Roma torneranno. A poche ore dalla fine di Romanzo Criminale, eletta a furor di popolo la serie italiana più bella di tutti i tempi, la notizia più attesa inizia a circolare per il web: la seconda serie è in arrivo. Troppe poche le 12 puntate, troppo bella la fiction, troppo bravi gli attori. E soprattutto la storia si era fermata troppo presto rispetto al film di Placido e al libro di De Cataldo. I 400 mila spettatori settimanali possono perciò tirare un sospiro di sollievo. Roma avrà ancora i suoi padroni, cattivi e sporchi, per altre 12 puntate. Per le strade della Capitale vedremo ancora il Dandi, la bella Patrizia, il Freddo. Scialoja non ha ancora finito il suo mandato. La Cattleya - casa di produzione di Romanzo Criminale la serie - è già d’accordo con Sky: ci si prepara a scrivere la seconda stagione. Altre dodici puntate, stessi autori, stessa regia, stessi attori. Cast che vince non si tocca.

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di Redazione
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