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Alessandro Benvenuti e Barbara Valmorin al Teatro Area Nord di Napoli in scena con AUNTIE AND ME


Alessandro Benvenuti e Barbara Valmorin al Teatro Area Nord di Napoli in scena con AUNTIE AND ME
14/03/2012, 10:03

Sarà in scena sabato 17 (ore 20:30) e domenica 18 marzo (ore 18) al Teatro Area Nord di Napoli, lo spettacolo “Auntie and me” (Mia zia e io), l'acclamata black comedy di Morris Panych, considerato il più autorevole drammaturgo della scena canadese contemporanea, nella traduzione di Valentina Rapetti e la regia di Fortunato Cerlino.
A dare voce ai due personaggi della commedia gli strepitosi Alessandro Benvenuti, nome di spicco di teatro, televisione e cinema, nel ruolo del nipote Kemp, e Barbara Valmorin, in quello della zia Grace.
Accolto con grande successo al Fringe di Edimburgo nel 2003, “Auntie and me” è la storia goffa e allo stesso tempo tragica di due persone qualunque, con la quale l'autore - per la prima volta tradotto e messo in scena in Italia - ha conquistato l'attenzione e i favori della scena internazionale.
Utilizzando brillantemente i tempi della commedia, Panych espone il dolore e la solitudine dei non amati, con una scrittura a tratti di una comicità esilarante, a tratti meravigliosamente nera, divertente, triste, tenera e molto dura, quasi crudele.
Kemp apprende da una lettera che sua zia Grace, di cui conserva solo un ricordo d’infanzia, è morente. Si precipita da lei, mollando tutto, ovvero quel poco di messa in scena che regge la sua vita, per assicurarsi della morte della zia e riscattare un’eredità più affettiva che materiale. La morte annunciata e attesa, però, tarda ad arrivare e Kemp è costretto ad aspettare. Passano i giorni, i mesi. Le stagioni si susseguono. I due, costretti a stare insieme in una piccola stanza, immaginata senza pareti reali, fatta solo di suoni, emozioni, suggestioni, si confrontano a colpi di sferzanti trovate da humor nero: Kemp cerca di convincere in tutti i modi la zia che deve morire. Lei, per contro, fa di tutto per rimanere in vita. Il tempo intanto scardina e scompone ogni logica e quell’uomo e quella signora finiscono per essere ciò che sono sempre stati: un uomo solo, stordito dalla ricerca di un'identità, di un affetto, e un'anziana donna dimenticata da tutti tranne che da quel nipote che ne desidera la morte.

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di Redazione
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