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Non Omnis Moriar, la parodia di un’intervista giornalistica

Alessandro Pazzi, debutto ieri sera al Verga di Milano


Alessandro Pazzi, debutto ieri sera al Verga di Milano
18/10/2010, 15:10

Ha debuttato ieri sera al Verga di Milano, la commedia di Alessandro Pazzi, da un’idea di Mauro Rossi. Identificata come la parodia di un’intervista giornalistica, quando ormai il tempo sta per scadere, quando anche il treno non segue il suo tempo ed è inevitabilmente in ritardo, quando il protagonista “di 37 anni e precario” non può far altro che valutare l’amarezza della vita: solo l’amicizia non muore mai e non ammette ritardi.
Dopo aver toccato con successo piazze come Zurigo e Monza, NOM è arrivato anche a Milano e si prepara a toccare altre piazze come Torino, Verona, Firenze e Roma.
Lo spettacolo parte da una riflessione sui classici latini e greci, Cicerone, Platone e Seneca, per verificare quale attualità possano avere oggi. La critica lo definisce una tragicommedia ideale anche per un pubblico giovane. Contiene un messaggio molto personale e nei suoi 55 minuti racchiude l’essenza della vera Amicizia e dell’Amore tout-court.
Alessandro Pazzi, autore e regista commenta: “Rileggendoli mi sono trovato di fronte a insegnamenti sull’amicizia, l’amore e il senso della vita. Nel nostro presente fatto di incertezze e di precarietà quegli insegnamenti possono ancora avere un senso? Sono in grado di abbattere il muro di silenzio che ognuno di noi si è suo malgrado costruito?”
Trama: un uomo aspetta un treno, chi aspetta il treno in realtà non vuole andare da nessuna parte e quel treno lo aspetta solo per buttaticisi sotto con un goffo tentativo di suicidio. Per una coincidenza (o forse no) arriva un’altra persona che instaura con l’uomo un dialogo comico, ma che lentamente lo porta a scavare dentro se stesso, in fondo ai propri ricordi. Un viaggio improvviso che forse lo porterà a rimandare l’estremo gesto. Il titolo NOM è l’acronimo della frase di Orazio Non Omnis Moriar (Non morirò del tutto).

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di redazione
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