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Alessandro Pinzauti dirige l'Orchestra del San Carlo a Palazzo Rerale di Napoli


Alessandro Pinzauti dirige l'Orchestra del San Carlo a Palazzo Rerale di Napoli
16/09/2011, 11:09

Sabato 17 settembre alle ore 21.00 presso il Cortile di Palazzo Reale (con replica domenica 18 alla stessa ora), l'Orchestra del Teatro di San Carlo, diretta da Alessandro Pinzauti, eseguirà in prima assoluta il brano sinfonico Reportage del compositore Francesco Giammusso, commissione del Lirico di Napoli. Il programma della serata prosegue con il Concerto per violoncello e orchestra n.2 in Re maggiore di Franz Joseph Haydn -violoncello solista, Luca Signorini – e la Sinfonia n.4 detta “Italiana” di Felix Mendelssohn-Bartholdy. Il concerto è il secondo appuntamento di settembre nel Cortile d'onore di Palazzo Reale, nell'ambito Stagione Estiva del San Carlo, realizzato in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artisti ed Etnoantropologici di Napoli e Provincia. Venerdì 23 settembre (ore 21.00), concerto di chiusura della Stagione Estiva 2011. In programma, Carmina Burana di Carl Orff. Dirige Coro ed Ensemble strumentale del San Carlo, Salvatore Caputo.

Brano sinfonico scritto per un'orchestra da 70 elementi della durata di circa 13 minuti, il nuovo lavoro di Giammusso (compositore molto attento alle tematiche sociali) nasce da un'indagine emotiva legata ai momenti difficili dell'esistenza. Da qui il titolo Reportage, racconto musicale libero, costruito su di un impianto non vincolato a schemi e regole rigide, e dotato di un ritmo pulsante e di una chiara cantabilità. “Nella musica cerco soprattutto la libertà di espressione”, afferma Giammusso. “Lo spirito delle mie composizioni e più in generale del 'fare arte' risiede nel divertimento, nella passione, nell'autenticità dell'opera lontana da mode e cliché”.
Il Concerto per violoncello e orchestra n.2 in Re maggiore di Haydn fu composto nel 1783 per il boemo Antonin Kraft, primo violoncello dell'orchestra del principe Esterhàzy e grande virtuoso dello strumento. In tale opera, Haydn concentra la sua attenzione particolarmente sulla parte solista con una scrittura di notevoli difficoltà che evidenzia tutte le potenzialità del violoncello, mentre nel discorso sinfonico si avverte la maturità stilistica e formale ormai raggiunta dal compositore.
La Sinfonia n.4 detta “Italiana” di Mendelssohn racchiude invece le suggestioni raccolte nel 'gran tour' in Italia tra il 1829 e il 1831. Il primo ed il quarto movimento rimandano a due 'motivi' napoletani, la rievocazione di una processione funebre a cui Mendelssohn ha assistito nel capoluogo partenopeo, e la tarantella che tanto apprezzò nel suo soggiorno a Napoli. L'opera subì negli anni numerosi rimaneggiamenti da parte dell'autore, mai pienamente soddisfatto del risultato ottenuto. Fu infatti pubblicata dopo la sua morte. In essa si avvertono l'equilibrio e la serenità tipiche di Mendelssohn.

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di Redazione
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