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Alla Convention di Federanziani 30 incontri sui farmaci equivalenti


Alla Convention di Federanziani 30 incontri sui farmaci equivalenti
15/06/2011, 09:06

Durante i quattro giorni della Convention Nazionale di Federanziani a Roma (Palazzo dei Congressi, Piazzale Kennedy - Eur) che prende il via oggi, i partecipanti potranno assistere a 30 mini incontri dedicati ai farmaci equivalenti. Con questa prima iniziativa, resa possibile dal contributo di Teva Italia, azienda leader nella produzione di farmaci generici, Federanziani dà il via ad una campagna di informazione dedicata a questi medicinali, di efficacia, qualità e sicurezza comprovata, ma di costo inferiore rispetto agli originali. Oggi, nel nostro Paese, solo il 12% dei farmaci dispensati è generico, contro il 50-70% degli altri Paesi europei. In media, il risparmio generato da un farmaco generico è di circa il 55% rispetto al farmaco originale.

Parte oggi la Convention Nazionale di Federanziani, nel contesto del Sanit 2011 – 8° Forum Internazionale della Salute, e per 4 giorni si parlerà anche di farmaco equivalente. In uno spazio dedicato, infatti, gli iscritti potranno partecipare ad uno dei 30 mini incontri su questi farmaci, ancora oggi poco conosciuti dai pazienti, soprattutto over 60. In quest’occasione, verranno anche distribuiti materiali informativi della campagna ‘Equivalente. Conosci e scegli i farmaci equivalenti’ (www.equivalente.it).

I farmaci equivalenti, pur avendo lo stesso principio attivo, presente alla medesima dose, la stessa forma farmaceutica, la stessa via di somministrazione e le stesse indicazioni terapeutiche del farmaco originale, permettono, in media, un risparmio del 55%.

Il vantaggio è sia per i cittadini che per il Servizio Sanitario, che rimborsa gran parte dei farmaci utilizzati per la cura di malattie croniche quali, per esempio, quelle cardiovascolari.

“Gli anziani, ancora oggi, non conoscono bene i farmaci generici, pur essendo i maggiori utilizzatori di medicinali, soprattutto per malattie croniche quali, per esempio, le cardiovascolari o le metaboliche. – spiega Roberto Messina, presidente Federanziani – Per questo motivo, riteniamo opportuno fornire una corretta informazione su tali medicinali, in modo che possano scegliere in modo consapevole come curarsi.”

Oggi l’ipertensione colpisce, in media, il 52% degli uomini anziani e il 57% delle donne anziane1. Soffre di ipercolesterolemia il 24% degli uomini e il 39% delle donne fra 65 e 74 anni1.

Nel 2010, il 79%2 degli ipertesi ha dichiarato di essere in trattamento farmacologico.

Per quanto riguarda i farmaci, quelli di classe A (ossia rimborsati dal servizio sanitario nazionale) destinati alla cura dell’apparato cardiovascolare sono i primi, sia in termini di dosi di farmaco distribuite (47% del totale3), che di spesa pro capite (36%), seguiti da quelli dell’apparato gastrointestinale e metabolismo con, rispettivamente, il 14% ed il 16%.

La spesa che ne deriva potrebbe subire una notevole riduzione ricorrendo ai farmaci equivalenti, che permetterebbero un risparmio del 55% rispetto al corrispondente farmaco di marca.

“Oggi, in Italia, più della metà dei farmaci in commercio è fuori brevetto – spiega Giorgio Foresti, amministratore delegato di Teva Italia, azienda leader nel settore dei farmaci generici - e presto lo sarà il 70% delle molecole. Questo significa che ci sarà la possibilità di avere il farmaco generico corrispondente, con vantaggi sia a livello di competizione di mercato che di risparmio per il sistema sanitario e per il cittadino.”.

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di Redazione
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