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Alla Feltrinelli si presenta "La canzone di Napoli" di Peppe Napolitano


Alla Feltrinelli si presenta 'La canzone di Napoli' di Peppe Napolitano
25/04/2012, 12:04

Peppe Napolitano canta e racconta “La canzone di Napoli” : un cd di sedici tracce e un libro, editi da Intra Moenia, per ripercorrere la storia della melodia partenopea, nei negozi dal 27 aprile 2012.

Nel disco, che sarà presentato alla libreria Feltrinelli di Napoli venerdì 27 aprile, alle ore 18.00 (modera il giornalista Gianni Valentino), Napolitano - «il più grande interprete della canzone classica napoletana che si possa ascoltare oggi» secondo Moni Ovadia – sradica dal repertorio partenopeo tutte le incrostazioni createsi dopo anni di interpretazioni folkloristiche o dilettantistiche. In questo lavoro sia i grandi classici - come “Era de maggio”, “Lu cardillo”, “’O sole mio” - sia piccoli gioielli dimenticati e “ripescati” dal repertorio più recente - come “Quanno sponta primmavera” e “Rose d’’o mese é maggio” - appaiono liberi da fronzoli, vocalità esagerate, orchestrazioni inappropriate. Il risultato è la costante ricerca di un’interpretazione “tradizionale”, filologicamente corretta, ma caratterizzata allo stesso modo da una sapiente modernità, che rende l’esecuzione nuda, pulita, quasi scarna.

Al racconto musicale – intessuto con l’accompagnamento di Michele De Martino al mandolino e Paolo Propoli alla chitarra - si affianca quello letterario, con un volume (testi in italiano e inglese; 64 pagine) impreziosito dagli scatti in bianco e nero di Sergio Siano e Sergio Ceglio. Dopo le prefazioni di Moni Ovadia e Raiz, l’autore intraprende un percorso suggestivo nella storia della canzone di Napoli dal Cinquecento ai giorni nostri, approfondendone i vari generi, stili, autori e interpreti.

Da oltre vent'anni Peppe Napolitano, allievo di Sergio Bruni, è ambasciatore della canzone napoletana classica nel mondo. Con stile rigoroso, interpreta e racconta l'universo musicale partenopeo, trasmettendo al suo pubblico non solo la passione per melodie dalla bellezza senza tempo, ma anche il desiderio di conoscere in modo profondo un inestimabile patrimonio culturale e artistico

«Quando ho sentito Peppe Napolitano la prima volta è stata una folgorazione - ha dichiarato Moni Ovadia- È stato come ascoltare le canzoni napoletane per la prima volta. Peppe non ha una “bella” voce, né una voce “nera” o potente, ma a mio parere semplicemente perfetta».

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di Redazione
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