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Abiti di scena e non storia di una Maison Italiana

Alla Fondazione Mondragone gli abiti della Holliwood sul tevere

Maison Gattinoni con abiti e vezzi delle attrici famose

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Alla Fondazione Mondragone gli abiti della Holliwood sul tevere
28/03/2011, 10:03

Napoli - Una mostra che dona emozioni e ci proietta nei favolosi anni 50 e 60 del cinema, al cospetto delle Dive cinematografiche regine di quel tempo anzi per meglio dire al cospetto dei loro abiti, quelli di scena e soprattutto quelli del guardaroba personale; proprio questi ci svelano e ci raccontano della grande Anna Magnani, di Audrey Hepburn, Ingrid Bergman, Kim Novak e Lana Turner.
Questo è quanto si ammirare nella mostra allestita presso la Fondazione Mondragone Museo del Tessile e dell ‘Abbigliamento, dedicata a Fernanda Gattinoni fondatrice della famosissima Maison dell’ Alta Moda, tanto apprezzata in ogni angolo del mondo e vanto del nostro Paese. Era il 1944, in un piccolo appartamentino nei pressi di Porta del Popolo iniziava il lungo cammino della Maison Italiana, che passo dopo passo riempirà il suo percorso di grandi successi sempre più lusinghieri.
La mostra che ha per titolo “Fernanda Gattinoni Moda e stelle ai tempi della Holliwood Sul Tevere” da, agli spettatori, la possibilità di ammirare: 3 costumi indossati da Audrey Hepburn in “ Guerra e Pace “ del 1956 ed un’ abito del suo guardaroba personale, 2 indossati da Ingrid Bergman rispettivamente nei film “Europa 51” del 1952 e in “Fiore di Cactus” del 1969, e 4 personali. Lana Turner presenzia, si fa per dire, con 7 meravigliosi abiti del suo esclusivissimo guardaroba. Due invece quelli di Kim Novak. In ultimo, ma non per ultimo non potevano mancare 11 abiti della nostra, “Nannarè”, come veniva affettuosamente chiamata la grande Anna Magnani; esemplari che racchiudono una semplice e raffinata eleganza, quella del Tubino, prediletto e amato dalla diva.
“Creazioni di moda che custodiscono e ci tramandano le tradizioni più antiche del nostro artigianato”, questo è quanto ci dichiara la Dott.ssa Giulia Parente Presidente della Fondazione Mondragone, che aggiunge: “Le favolose creazioni di Fernanda Gattinoni sono frutto della selezione egregiamente curata da Sofia Gnoli e costituiscono una testimonianza eccelsa del felice connubio tra la natura di chi li ha indossati e la passione di chi li ha concepiti; riescono a trascendere, con accuratezza e disinvoltura, sottolineando l’universalità del linguaggio della moda, l’arco temporale che dovrebbero rappresentare, evidenziando in modo prorompente, l’apporto dato nel forgiare il costume e la cultura italiani. Oggi, più che mai, in un paese stretto in una forte crisi economico-sociale, promuovere iniziative che sottolineano il riconoscimento della dimensione artistico e creativa di una donna, che ha contribuito alla crescita culturale nazionale, acquista un valore aggiunto”.
I racconti di Fernanda Gattinoni – dichiara il presidente della Maison Stefano Dominella – il mosaico di aneddoti che mi ha tramandato, le sensazioni che ho vissuto stando al suo fianco per tanto tempo, mi hanno reso unico custode di una storia cosi intensa e affascinante. Sono felice che alcune pagine di quella storia siano ben rappresentate qui a Napoli alla Fondazione Mondragone.
A Onore dei Napoletani ci viene svelato un piccolo segreto; c’è una piccola sartoria in città, di cui ovviamente ci viene celato il nome, della quale si serve la Maison Gattinoni.
La qualità, la professionalità hanno sempre contraddistinto Fernanda Gattinoni, che ha saputo instaurare un rapporto di profonda amicizia e complicità con le “ Sue Stelle del Cinema ”

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di Antonio Sarracino
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