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Alla Sala Assoli di Napoli: "Quattro mamme scelte a caso"


Alla Sala Assoli di Napoli: 'Quattro mamme scelte a caso'
05/12/2011, 11:12

Debutterà alla Sala Assoli di Napoli, giovedì 8 dicembre 2011 alle ore 20.30 (repliche fino a domenica 18), Quattro mamme scelte a caso, l’omaggio di quattro nuovi autori napoletani ad Annibale Ruccello, ideato da Massimiliano Palmese in occasione dei 25 anni dalla morte del drammaturgo stabiese.

Interpreti dello spettacolo sono quattro grandi attrici partenopee, Rosaria De Cicco, Gea Martire, Antonella Romano, Imma Villa, per la regia di Roberto Azzurro, che porterà in scena i testi di Alessio Arena, Luigi Romolo Carrino, Massimiliano Virgilio e dello stesso Massimiliano Palmese.

L’allestimento è uno spaccato sull’opera di Annibale Ruccello attraverso quattro monologhi, in grado di restituire la stessa eccezionalità dei personaggi femminili del grande drammaturgo morto in un tragico incidente stradale.

Rosaria de Cicco, ne “Il fatto più bello” di Massimiliano Virgilio, è una donna del popolo che sta per accompagnare la figlia in ospedale per un intervento delicato. Antonella Romano, in “70 mi dà tanto” di Luigi Romolo Carrino, è una mamma/nonna padrona delle tecnologie più avanzate, ma costretta su una sedia a rotelle nell’indifferenza dei familiari. Gea Martire, in “Sciore Arancia” di Alessio Arena, è una matta rinchiusa nel carcere di Pozzuoli, abbarbicata su un albero di arance che crede suo figlio. Imma Villa, ne “La Pocalisse” di Massimiliano Palmese, è il fantasma di Vincenzina, che ritorna dall’aldilà per annunciare al figlio il futuro dell’Italia.

Le quattro attrici, che condurranno gli astanti fra le righe e le emozioni di quattro nuovi autori, pur essendo ben use alla drammaturgia contemporanea, si collocano in questo percorso di “mamme” in modo alquanto casto, affrontando l’approccio a un teatro fatto solo di voci e di suoni.

Il tratto comune tra queste mamme e quelle ormai storiche di Ruccello risiede nel fattore che unisce indissolubilmente, in una miscela imprescindibile, tragedia e commedia, per un teatro, pressoché, grottesco.

Quattro mamme scelte a caso è una sorta di “concerto”, una piccola sinfonia in cui da una coralità di prose, e musiche che fanno riferimento ai frammenti delle storie che ascolteremo poi e alle canzonette di questa nostra Italietta da balera - icone musicali imprescindibili, tra l’altro, nell’immaginario e nelle atmosfere di memorie Ruccelliane – si snodano i “racconti/assolo” di queste mamme contemporanee, feroci e disperate, malinconiche o amorevoli, apparentemente senza obiettivi o ripensamenti, di certo ancora vive, ancora pronte.

I quattro testi di Quattro mamme scelte a caso sono raccolti in un libro che ha, recentemente, inaugurato la collana teatrale delle nuove edizioni Caracò.

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di Redazione
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