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All’ex Asilo Filangieri di Napoli in mostra 34 scatti per diffondere il messaggio dell’acqua come bene comune


All’ex Asilo Filangieri di Napoli in mostra 34 scatti per diffondere il messaggio dell’acqua come bene comune
15/06/2010, 17:06


NAPOLI - La fotografia per diffondere il messaggio dell’acqua come bene comune: è questo lo scopo della mostra Una foto per l’acqua che si inaugura mercoledì 16 giugno 2010 alle ore 11.30 presso l’ex Asilo Filangieri di Napoli, la prestigiosa struttura scelta come location del Forum delle Culture 2013. L’iniziativa è promossa dai fotografi Eliana Esposito e Luciano Ferrara, dal gruppo di imprese sociali Gesco, dall'associazione politico-culturale Campo Libero - Per i diritti e le libertà e dal Comitato campano per l’acqua pubblica. Si tratta di una raccolta di 34 opere selezionate nel corso dell’omonimo concorso nazionale lanciato dai fotografi Eliana Esposito, Luciano Ferrara, Mario La Porta e Pino Bertelli, insieme ad altri fotogiornalisti e scrittori, in occasione della manifestazione nazionale del 20 marzo scorso contro la privatizzazione dell’acqua. Le immagini raccontano il degrado, la carenza, gli sprechi e anche il modo in cui è gestita l’acqua in Italia e nel mondo. L’obiettivo del concorso e della mostra Una foto per l’acqua è quello di sensibilizzare al tema i cittadini e diffondere il messaggio dell’acqua come bene di tutti. All’incontro inaugurale di mercoledì 16 giugno interverranno: l’assessore alla Cultura del Comune di Napoli Nicola Oddati; la fotografa Eliana Esposito; il fotogiornalista Luciano Ferrara; la referente del Comitato pubblico dell’acqua Consiglia Salvio; il presidente dell'associazione Campo Libero Sergio D’Angelo. È prevista la partecipazione di padre Alex Zanotelli. Saranno presenti, inoltre, alcuni degli autori delle foto in esposizione.  La mostra si potrà visitare da mercoledì 16 giugno fino a lunedì 28 giugno 2010, tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00, con ingresso gratuito. L’iniziativa è in attesa del patrocinio morale dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli.

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di Redazione
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