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Alta Formazione al Teatro Civico 14 con TeatrInGestAzione


Alta Formazione al Teatro Civico 14 con TeatrInGestAzione
08/03/2011, 19:03

CASERTA - r.a.d.i.c.i è un progetto di ricerca che indaga il luogo più intimo della creazione, lì dove risiede la necessità espressiva dell'attore/autore. Questo luogo è differente per ognuno di noi. Condurremo un lavoro sull'immersione, e sul tentativo di restare in profondità; un viaggio al centro di noi stessi, nel fuoco della nostra solitudine creativa. Ci faremo guidare dal concetto di corpo/caverna, un luogo in cui il nostro respiro è vento, i nostri organi amministrano emozioni, dove buio e silenzio preparano l'emissione della nostra voce. Con delicatezza cercheremo di portar fuori piccoli pezzi di noi, quel che mai è venuto alla luce, e ci riguarderemo con occhi nuovi, innocenti, come la prima volta che siamo apparsi al mondo. A questo punto incroceremo i respiri di tutti e migreremo verso fuori, pronti all'incontro con la collettività, lì dove il nostro stare al mondo non è più questione privata, ma evento pubblico, ricezione collettiva di un discorso molteplice e pluridimensionale, in cui gesto – voce – suono – parola – ritmo – colore contribuiscono a produrre un’esperienza che è contemporaneamente visione – ascolto – emozione – pensiero – comprensione. Allora affideremo al coro la nostra presenza, trovando nella relazione l'impulso primordiale dell'azione; rinunciando al sé come unico e indispensabile, e riscoprendolo intero e necessario alla messa in atto, scopriremo che Il teatro è al plurale in tutti i suoi modi, dalla sua genesi alla sua concretizzazione come evento pubblico, dalla sua prospettiva politica al suo destino comunitario.

PROGRAMMA La metodologia proposta da Anna Gesualdi e Giovanni Trono si basa sul lavoro giornaliero, sulla costanza di un allenamento fisico e intellettivo, volto a rendere la mente come un muscolo: non c'è una distinzione tra il tempo del training dell'attore e la costruzione dello spettacolo, l'attore apprende una disciplina della ricezione, che lo rende capace di divenire autore concreto delle sue azioni. Una capacità di ascolto dell'altro e della situazione, un virtuosismo dello stare nella relazione, che lo libera dai vincoli della rappresentazione e consegna a ciascuno la responsabilità del proprio atto creativo. Ecco come l'attore-autore conquista il suo talento e lo vede affiorare nel gesto, come qualità della presenza. La creazione nasce dunque dal dialogo fra i vari membri del collettivo e dalla relazione fra le varie componenti espressive. La strada su cui viaggiamo è dunque quella della creazione collettiva, ma è anche e soprattutto quella di un teatro 'necessario', che reagisce alle urgenze del suo tempo, aprendo nella scena uno spazio di 'consenso' (condivisione del senso) di 'dis-senso' (di pubblica indignazione e di critica condivisa e manifesta) dando voce alle questioni e alle domande più scomode e necessarie.

Requisiti E' aperto a un numero massimo di 12 partecipanti; si rivolge a tutti quelli che sono spinti da una forte motivazione alla ricerca e all'impegno - non importano l'età, la lingua e la provenienza geografica, non esistono limiti al desiderio di partecipazione.

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di Redazione
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