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Un’indagine inedita sul porno

ALTOFEST 2012 P. O. V. “Per Ora No”


ALTOFEST 2012 P. O. V. “Per Ora No”
03/07/2012, 15:07

Sabato 7 luglio alle 19 e domenica 8 luglio alle 11,30 3 alle 12,30 presso la casa civico 29, nel quartiere Pedamentina del centro storico di Napoli, andrà in scena Per Ora No, uno spettacolo inserito nella rassegna di attività culturali promosse dall’Altofest. Dal progetto di Giovanni Del Monte e Fabio Rossi , nasce P.O.V. Per Ora No, una rappresentazione di cui Pino Carbone firma la regia. “Quando tu fai qualcosa al di là della voglia, la voglia della voglia, questo è il porno. È una svogliatezza. [...] il porno è il manque, è quanto non è, è quanto ha superato se stesso, è quanto non ha voglia…”. Partendo da questa citazione abbiamo deciso di intraprendere un viaggio, ancora per molti verso ignoto, che abbiamo intitolato in questa prima fase ”Per ora no”, attraverso la parola “porno”, indagandone la poetica, l’esteticità, la bestialità, il linguaggio verbale-visivo, il suono, il gioco delle parti, la natura del tutto umana del termine e, in questo contesto, quello umano, il porno diventa una linea di confine tra quello che si è e quello che non si è, e quello che non si è e quello che si vorrebbe essere. Quella stessa linea di confine che ci solletica sulla messa in discussione e sulla messa in crisi del concetto di pudore-decoro. Il nostro progetto sul porno è inteso, quindi, come un “per ora no”, come un cartello posto all’ingresso di un teatro con su scritto “torno subito”.



Metodologia di lavoro- Abbiamo iniziato e condiviso un percorso artistico lungo dieci anni. Il nostro primo lavoro parlava, attraverso la metafora di uno splendido libro,”Il Maestro e Margherita” di Bulgakov, dell’occupazione del teatro Dubrovka da parte dei terroristi ceceni. Oggi vogliamo “disoccupare” il teatro, inteso come luogo, uscirne, liberarlo da noi e dagli spettatori; sporcarci nuovamente di vita per rientrarci più motivati e nutriti. Il vostro progetto lo accogliamo come uno stimolo, come una “provocazione”, come una prima indagine su un percorso che ci vedrà impegnati, per tutto il tempo che sarà necessario. Per noi essere osceni, inteso come fuori dalla scena, è ormai da diverso tempo una convinzione di lavoro. Già da qualche anno, abbiamo abbandonato l'idea del “prodotto finale", occupandoci e preoccupandoci più dell'esperienza di costruzione, della fase, più comunemente definita " periodo di prova". Ci interessa l'esperienza e non la “bomboniera”. Ci interessa l'atto di “defecare” e non “l'escremento finale”. ”L'escremento” lo utilizziamo come concime per nutrire e nutrirci, per rafforzare i nostri corpi e le nostre menti e consentire loro di continuare il percorso intrapreso. Gli appuntamenti come quello dell'Altofest, ci consentono di mettere in ordine gli appunti di viaggio, per poi continuare la rotta sicuri che si sta sempre trattando una materia viva. La messa in discussione di quello che si realizza man mano che si crea è per noi indispensabile, fondamentale. Trattare l'escremento-prodotto nella stessa maniera in cui lo scultore lavora la pietra grezza, scovando la figura che urge dentro di lui, o meglio, dentro la pietra stessa. Picasso diceva : “Io non cerco, trovo”. Ecco, noi non cerchiamo nulla, noi agiamo, noi viviamo lo spazio e, così facendo, entriamo in contatto con le cose che ci circondano. Togliere invece di aggiungere. Fare in modo che sia il luogo in cui andare a lavorare, qualora si manifestasse la possibilità, ad influenzarci e così andandone a sondare la rotta e a determinarne la condotta.



Per info e prenotazioni
www.altofest.net


Sostegno agli artisti - La presenza degli artisti può essere sostenuta da chiunque, versando una quota su www.kapipal.com/altofest, e da tutti gli spettatori, lasciando una quota d'uscita dedicata al futuro delle opere in programma. Entrambi i contributi verranno corrisposti interamente agli artisti.

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di Rosa Vetrone
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