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Uno spettacolo scritto e diretto da Marina Lucia

Amore ed esoterismo al Teatro Supercinema di Castellammare con Enzo Esposito e le canzoni di "Anemanera"


Amore ed esoterismo al Teatro Supercinema di Castellammare con Enzo Esposito e le canzoni di 'Anemanera'
07/02/2013, 09:18

Sarà il popolare attore e cantante stabiese Enzo Esposito, sabato 9 febbraio alle 21.00, al Teatro Supercinema di Castellammare di Stabia, il protagonista di “Anemanera”, lo spettacolo inedito, scritto e diretto dall’autrice e regista Marina Lucia, con gli arrangiamenti del maestro Marco D'Acunzo che vede in scena anche la partecipazione dell’attrice Olimpia Maja D. Presentato  dall'Associazione Musicale "Attenti a quei due & Co." ed "Elios Registrazioni Audiovisive", il lavoro tra vivace teatralità e moderne sonorità, dissidi d’amore e vicissitudini della vita, porrà  l'attenzione sulle tradizioni magiche della Campania, tant’è che sottotitolato  “Esoterismo e Amore nella Canzone Napoletana” farà rivivere agli spettatori le peripezie di un uomo abbandonato dalla sua compagna che nell’affrontare le conseguenze della fine del suo amore e nel lottare contro l’idea del distacco ricorre persino alla magia. “Il personaggio che interpreto, tra canzoni e monologhi- afferma Enzo Esposito- intuisce però che contro il destino che gli impone la fine di questo amore, lui non può nulla e che in questa storia non ha altra scelta che arrendersi all'idea di spezzare il legame. Ma un risvolto positivo non tarda a venire e lo stesso, appena riesce a scrollarsi di dosso anche l'ultimo vincolo, ovvero sia il senso di colpa per aver tradito l'idea e per aver violato il ricordo; vede dischiudersi la prospettiva di una vita nuova al fianco di una nuova donna”. “Tante volte- afferma dal canto suo l’autrice e regista Marina Lucia - ci siamo interrogati sull’amore e ancora ci chiediamo: come può accadere l’innamoramento? L’innamoramento è l’arte di “ligare” a se un soggetto, di “affascinare”, di compiere la più complessa delle magie. Nel lavoro, attraverso un’indagine antropologica sono portati  in scena i simboli, le credenze e i riti campani connessi alla magia d'amore ("legature d'amore", "legamenti", "fatture d'amore"), mentre, attraverso i monologhi del protagonista, si evidenzia  una riflessione più profonda sul  concetto delle "ligature" (legature) ricorrente anche nella filosofia di Giordano Bruno.  Una figura di donna appare più volte nel corso dello spettacolo e la stessa, viene ritratta in una gestualità quotidiana (toiletta, bagno, a letto) che richiama molto le donne dei dipinti di Degas (che proprio della gestualità spontanea tipica della cultura napoletana si ispirò per la sua serie di nudi femminili). Una donna che non è personaggio, ma simbolo. Un corpo voluttuoso che sa muoversi elegantemente ma con prepotenza nello spazio, a sottolineare il grande potere di "fascinazione". Per tutti , insomma, al Teatro Supercinema, uno spettacolo teatrale che partendo dal titolo “Anemanera”,  si tramuta in un momento di riflessione sul concetto del "legame d'amore", tema ricorrente nella canzone classica napoletana ed elemento caratterizzante della cultura campana ed in una trascinante esplorazione sulle tradizioni popolari insieme ai suoi misteri e magie”.  E  così con la voce e l’ “anemanera” di Enzo Esposito, interprete e cultore della Canzone Napoletana (già protagonista di numerosi spettacoli e musical tra cui il Festival di Napoli, Novecento Napoletano, Aria di Napoli, nonchè ideatore del Gran Gala della Canzone Classica Napoletana, del Premio Gilda Mignonette e vincitore della Piedigrotta 2007) e l’accompagnamento dal vivo di un ensemble di nove elementi, il pubblico, tra immagini in video-proiezione sarà accompagnato in un affascinante e misterioso viaggio alla volta di elementi simbolici e rituali e di canzoni come: “Lusingame”, “'A serenata 'e Pullecenella”, “Presentimento”, “Che lle conto”, “’E trezze 'e Carulina”, “Tammurriata d'autunno”, “Un accordo in fa”, “Preferisco il Novecento”,“’O malamente”,“Malafemmena”, “Core 'ngrato”,“Desiderio”, “Tarantella del Gargano”, “Canzone appassiunata”, “Addio felicità” e  “Anema nera”. 

 

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di Redazione
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