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Amphitheatrumabella”, notte di gloria con l’incantevole Medea


Amphitheatrumabella”, notte di gloria con l’incantevole Medea
11/07/2009, 11:07

Si è aperto il sipario della III edizione di “Amphitheatrumabella2009” con “Medea”, la tragedia greca di Euripide messa in scena dalla Compagnia Linguaggi Trasversali, con il libero adattamento di Francesco Scotto, dalla traduzione di Filippo Maria Pontani, con Ursula Iannone, Fedele Canonico, Rossella Menna, Felice D’Anna e Enzo D’Apolito, regia di Francesco Scotto e aiuto regia Mariella Del Basso. La giovane ed affermata Compagnia teatrale - già nota al pubblico per le rappresentazioni nelle precedenti manifestazioni - si è proposta anche quest’anno di regalare agli spettatori un’opera che ai nostri occhi rappresenta tutti i sud del mondo: sfruttati, usati e lasciati alla deriva.  
Nel piazzale antistante lo scenario delle “Tombe romane” cala il silenzio sulla scena. La protagonista piangente e sinuosa Medea indossa un velo da sposa e abbandona il suo corpo sulle note di un tango argentino, una musica del sud, che crea un’atmosfera di affascinante passionalità. Una sinestesia che coinvolge il pubblico immergendolo nel richiamo dell’arte classica antica.
Un grande successo, un pubblico selezionato, una scommessa vinta – dichiara Domenico Salvi, ilSindaco -  nonostante le numerose difficoltà, sono soddisfatto dell’esito di questa prima serata. Il teatro è il mezzo che avvicina, integra e diffonde la cultura. Queste manifestazioni puntano a trasmettere la conoscenza, il passato, la storia del mondo attraverso i luoghi che ne conservano la memoria. Gli sforzi degli organizzatori, di Rino Conte e dei gruppi di volontari sono stati premiati dagli spettatori che hanno apprezzato l’opera del regista Francesco Scotto”.
Grande sorpresa anche nell’allestimento che quest’anno ha puntato su una nuova location per valorizzare oltre che l’Anfiteatro - che per due anni ha fatto da cornice all’evento - anche gli altri reperti archeologici che Avella detiene e custodisce, per rafforzarne le origini e tutelare il patrimonio storico ed architettonico.
Diffondere la cultura, valorizzare i siti, avvicinare la gente al teatro – spiegano Monica della Peruta e Sebastiano Fabrucci, gli organizzatori – questo è l’obiettivo della kermesse. Siamo davvero entusiasti del risultato di questa serata, tutti insieme dobbiamo impegnarci a far crescere Amphitheatrumabella, per incentivare il confronto tra le varie forme di arte e cultura senza snaturare le origini”.
Un'opera di grande fulgore figurativo, che rapisce ed incanta per la raffinata sensibilità con cui sa intonare le luci, i colori, la composizione delle inquadrature al clima della tragedia, per la vivida estrosità dei costumi.
 “La nostra Medea, come tutto il nostro teatro – racconta Francesco Scotto, il regista - rifugge da ogni intellettualismo, ma, come tutte le cose che riguardano l’arte teatrale, cerca di parlare al pubblico creando una struttura di segni che possa rapportarsi al mondo in cui viviamo. Per noi non esiste un teatro che non sia contemporaneo, come non esiste una drammaturgia che non sia classica.”
Il prossimo appuntamento è in programma venerdì 17 luglio alle 21. La Compagnia LUDUS IN FABULA chiuderà la rassegna degli spettacoli teatrali con la presentazione di Mario Zucca e Marina Thovez  in “Casina” di Tito Maccio Plauto, adattamento e regia di Marina Thovez e scene di Nicola Rubertelli.
Il costo del biglietto è di 5,00 euro a persona per ogni singolo spettacolo.

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di Redazione
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