Cultura e tempo libero / Cultura

Commenta Stampa

AMPHITHEATRUMABELLA2008 CHIUDE CON LISISTRATA


AMPHITHEATRUMABELLA2008 CHIUDE CON LISISTRATA
08/07/2008, 16:07

La rassegna di spettacoli teatrali all’interno dell’Anfiteatro romano è giunta all’ultima serata, in programma venerdì sera alle 21, con la messa in scena “Lisistrata” di Aristofane rappresentata dalla Compagnia Linguaggi Trasversali con il libero adattamento di Francesco Scotto e la  regia di Francesco Scotto, Enzo D’Apolito e Fedele Canonico. Sul palcoscenico si esibiranno: Anna Giannicola, Rossella Menna, Marilù D’Avella, Enzo D’Apolito, Fedele Canonico, Felice D’Anna, Antonio Montella e Stefano Colucci.

La Compagnia Linguaggi Trasversali nota al pubblico locale ha già partecipato alla scorsa edizione di “amphiTheatrumabella” con l’esilarante commedia “MENAECHMI” di Plauto.
La Lisistrata (Lυsistrath) è una commedia di Aristofane che venne rappresentata nella Atene del 411 a.c. (in occasione del concorso poetico delle Lenee, sotto lo pseudonimo di Callistrato), durante la guerra del Peloponneso. Il titolo deriva dal nome dell’eroina protagonista, Lisistrata ovvero: “colei che scioglie gli eserciti”. È nota al grande pubblico per il celebre sciopero del sesso con cui tutte le donne elleniche, convinte dall’ateniese Lisistrata, ricattano gli uomini affinché pongano fine alla guerra del Peloponneso che da lungo tempo travaglia la Grecia.
Si tratta di una delle più antiche commedie satiriche giunte fino ai giorni nostri ed i cui temi più espliciti sono il sesso (lo sciopero sessuale delle donne) e la politica (l’emarginazione femminile e la guerra). L’efficacia satirica dell’opera è provata dalle reazioni negative della critica antica che la biasimò per la sua libertà di linguaggio ed irriverenza.
L’intento della libertà di linguaggio di Aristofane era proprio quello di trasmettere un’ educazione politica.
<<”L’Utero è mio e lo gestisco io!”, chiunque oggi legga Lisistrata – spiega Francesco Scotto, regista -  non può fare a meno di pensare a lei come una Proto-femminista che decide di usare il suo corpo come strumento politico. Lisistrata sa che l’uomo è ricattabile attraverso il sesso e togliendogli la possibilità di avere rapporti conquista il potere politico e decide le sorti della Grecia. La propria scelta è femminile: mentre gli uomini pensano alla guerra, lei pensa alla pace, vuole imporre la pace.
Tutto il teatro di Aristofane è un teatro politico, comico, triviale, volgare, “sporcaccione”, ma essenzialmente politico. E’ da questa convinzione – continua Scotto -  che parte la nostra idea di rappresentazione. Fermi ad un nostro principio artistico, secondo il quale esiste solo la drammaturgia contemporanea in quanto ogni spettacolo nasce davanti ad un pubblico del presente e nel presente, la nostra messa in scena decodifica scenograficamente il testo cercando di attualizzarlo, cercando di rimandarne all’oggi tutti i significati. Però, pur adattando il testo, il testo non si può tradire, ecco allora che gli attori vivono in una dimensione tutta loro che non è né moderna, né reale, collocandosi al di fuori dello spazio/tempo in cui si muovono: fantasmi che rappresentano la propria storia in eterno e in ogni epoca.>>
 
Il costo del biglietto è di 8,00 euro a persona per ogni singolo spettacolo.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©