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L'artista si racconta a Gente.A breve l'uscita del suo libro

Andrea Bocelli: cieco per una pallonata


Andrea Bocelli: cieco per una pallonata
31/10/2010, 12:10

ROMA - In prossimità dell'uscita del suo romanzo autobiografico, intitolato "La musica del silenzio", Andrea Bocelli ha rilasciato al settimanale Gente un'intervista in cui, per la prima volta, ha affrontato il doloroso tema della sua cecità, parlando dell'incidente che da bambino lo rese totalmente cieco.
Sin dalla nascita un glaucoma congenito impediva all'artista italiano di avere una vista perfetta; Bocelli, infatti, poteva osservare il mondo soltanto dall'occhio destro. Poi, però, a cinque anni si verificò il tragico incidente che lo portò alla totale cecità. Nell'intervista esclusiva rilasciata a Gente, in edicola domani, lunedì 1 novembre, il tenore italiano racconta: "Sono sempre stato vivace e incontenibile. Da ragazzino amavo giocare a calcio e un giorno, durante una partita, una pallonata mi colpì proprio all'occhio destro, l'unico dal quale riuscivo a scorgere la luce e i colori. Tentarono di curarmi con varie operazioni, anche attraverso l'uso di sanguisughe, ma non servì". L'unica consolazione, da bambino, era la musica classica, che lo avrebbe accompagnato anche nel corso degli studi, fino alla laurea in giurisprudenza. Ma anche dopo la laurea la musica restò un punto di riferimento per Bocelli. Nel 1993 Zucchero ebbe una giusta intuizione, inserendo la voce da tenore dell'artista nel Miserere Tour, dando inizio alla sua carriera. Nel 2004 arrivò la vittoria al festival di Sanremo con il brano "Il mare calmo della sera", scritto per Bocelli proprio da Zucchero. Questa canzone, in seguito, avrebbe aperto all'artista le porte del mercato discografico internazionale.
Tuttavia "La musica del silenzio" non è solo il racconto della carriera di un artista, ma anche la storia di un uomo che ha amato e provato sentimenti non sempre corrisposti, un uomo che adesso ha desiderio di rivincita.

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di Vanessa Ioannou
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