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Angelo Garini alla kermesse “Nozze Qui”


Angelo Garini alla kermesse “Nozze Qui”
26/01/2012, 10:01

Il primo ad apprezzare queste regole sarà il presidente del Consiglio Mario Monti, perché in tempi di sobrietà e di austerity anche gli sposi devono fare la loro parte. E allora basta con le abbuffate, con gli abiti da sera troppo eccentrici, con inviti e partecipazioni che sembrano antichi papiri. Il wedding planner più famoso d'Italia, Angelo Garini, parteciperà domani alle 17 e sabato alle 10 alla kermesse “Nozze Qui”, da oggi e fino a domenica alla Galleria del Mare, per presentare le dieci regole del matrimonio perfetto. Tra tulle, sete, ori e atmosfere da sogno, Garini trasformerà la Stazione Marittima di Napoli in un open space di stile. Cominciamo dai tempi: l'estenuante maratona al banchetto delle nozze sembra destinata ormai all'album del kitch. Per Garini un matrimonio perfetto non può durare più di tre ore: 60 minuti di cerimonia, 90 per l'aperitivo e 75 per la cena. Passiamo alle portate: buttate nel cestino i menu pantagruelici, sono consentite al massimo 4 portate ispirate alla leggerezza e alla semplicità, meglio ancora se con un'attenzione particolare alla tradizione e al territorio. <Per i matrimoni 2012 – dice Garini – un dettaglio organizzativo che sta salendo alla ribalta è la richiesta di cocktail pomeridiani che sostituiscono la cena>. Terza regola fondamentale: bisogna rispettare i propri desideri ma anche le esigenze degli invitati. Bandite assolutamente estenuanti trasferte a bordo di pullman o auto, meglio scegliere una location nelle vicinanze. Quarto invito da tenere a mente per le coppie che sono a un passo dal sì: il matrimonio è o non è il giorno più bello? E allora serve uno sforzo di fantasia, bisogna concentrarsi per rendere le proprie nozze esclusive e originali scegliendo un elemento (un fiore, un oggetto, un colore) che le caratterizzi.  Quinta regola: non si può pensare di sposarsi in alta montagna e di scegliere un allestimento floreale tipicamente marinaro. A ogni luogo il suo addobbo, rispettando il territorio con un pizzico (solo un pizzico) di elegante fantasia. Sesto consiglio: il primo contatto tra voi aspiranti sposi e gli ospiti sono le partecipazioni e gli inviti. Scegliere biglietti semplici, ma stampati su carta di ottima qualità, assolutamente vietato il nero. Settimo comandamento: la torta deve essere anche questa scelta rispettando la semplicità e la leggerezza e in linea con il carattere festoso dell'evento. Ottavo precetto: gli abiti della sposa e dello sposo. A lei è concessa maggiore libertà ma in linea sempre con l'elemento della semplicità, quindi vestiti e acconciature personalizzate ma senza strafare. Allo sposo è concesso il tight o l'abito scuro blu o grigio. La camicia sarà bianca, la cravatta in tonalità pastello. <Quello che dico sempre agli sposi – continua Garini – il matrimonio non è tendenza, ma tradizione>. Nona regola: gli abiti degli invitati. Le signore eviteranno il bianco e il nero, così come sono consentiti i cappelli ma sino alle 18, poi sarà possibile indossare un abito lungo. E' possibile utilizzare acconciature particolari realizzate con piume, strass o pietre semipreziose ma senza sembrare dei fenomeni da baraccone. Ultimo memorandum: la colonna sonora dovrà essere varia, repertorio classico per la cerimonia, leggero o jazz per l'aperitivo. Il taglio della torta potrà essere invece accompagnato dalla musica di una band. La manifestazione “Nozze Qui”, fortemente voluta dal presidente della Terminal Napoli, Nicola Coccia, si tiene dal 26 al 29 gennaio nel cuore della città dalle 10 alle 22.30: dalle bomboniere, al fotografo, dall'allestimento agli inviti, in mostra l'eccellenza dell'industria delle nozze. Nel corso dei quattro giorni sfileranno decine di modelle con preziosi abiti da sposa. In passerella sabato alle 20 sfilerà miss Universo Italia, Elisa Torrini.

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di Redazione
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