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Eleonora, ultima notte a Pittsburgh

Anna Maria Guarnieri celebra la divina Eleonora Duse


Anna Maria Guarnieri celebra la divina Eleonora Duse
30/12/2011, 17:12

A partire dal 5 gennaio presso il ridotto del Mercadante di Napoli, coadiuvata dalla sapiente regia di Maurizio Scaparro, Anna Maria Guarnieri, una delle voci più potenti e raffinate del teatro contemporaneo, porterà in scena Eleonora Duse, mito del Novecento, celebrato in occasione dei 150 anni dell’Unità di Italia, nel testo di Ghigo De Chiara. I primi amori, il cielo di Napoli, gli incontri con Gabriele D’Annunzio e Arrigo Boito, le lettere sparse negli anni e nei luoghi del mondo, l’affetto profondo per la figlia Enrichetta e l’orrore della guerra, l’amore per l’Italia e la sua lingua, portata sui palcoscenici con la sua voce unica. Le vittorie, la solitudine, le delusioni, la Parigi di Sarah Bernhardt e via via i palazzi di Pietroburgo , l’amore per Beethoven, la crudele New York, San Francisco, la pioggia e infine, le ciminiere di Pittsburgh. E sopra ogni cosa, l’incantesimo del teatro, l’inesauribile voglia di sperimentare, di conoscere, di viaggiare ancora. La sua storia in una camera d’albergo. E l’inizio e la fine del lungo viaggio, o sarebbe più giusto dire, della lunga tournée intorno al mondo di un’icona splendida e tragica.
Per questo, “l’ultima notte a Pittsburgh” è rivissuta da Maurizio Scaparro partendo dal testo di Ghigo de Chiara ed affidando il ricordo alla sensibilità di una grande attrice italiana quale ha mostrato d’essere la Guarnieri, in un alternarsi febbricitante di ricordi con l’eco dei testi e degli spettacoli a lei più cari, ma soprattutto con il conforto di parole scritte durante tutta la sua vita alle persone amate e a se stessa. Ed è anche un modo per rendere omaggio oggi, a 150 anni dall’Unità d’Italia, ad una donna straordinaria come Eleonora Duse e a quello che ha significato e significa per la diffusione della nostra cultura e del Teatro italiano nel Mondo. D’altro canto Ci sarà una ragione se Marylin Monroe nella sua camera aveva solo una fotografia incorniciata - quella dell'attrice Eleonora Duse - e ci sarà una ragione se Meryl Streep l'anno scorso al Roma Film Festival ha sentito il dovere di dire: “Questo premio lo dedico alla persona grazie alla quale sono diventata attrice e cioè ad Eleonora Duse”. In scena fino al 15 gennaio.
Per info e prenotazioni 081 551 03 36 - 081 552 42 14
info@teatrostabilenapoli.it

 

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di Rosa Vetrone
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