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Penultima puntata in sordina, ma gli ascolti restano alti

Annozero: la bugie di Tremonti, la passività di Bersani


Annozero: la bugie di Tremonti, la passività di Bersani
04/06/2010, 11:06

ROMA - La puntata di giovedì di Annozero poteva essere interessante, dato che si parlava della crisi economica e della manovra apprestata dal governo; e per di più a parlarne c'era il Ministro delle Finanze, Giulio Tremonti. Il quale ha ricominciato con la versione governativa: i conti sono in ordine, questa manovra è solo una anticipazione di quello che sarebbe comunque stato fatto a fine anno, il debito è colpa della sinistra e così via. Di fronte ci sarebbe voluto qualcuno che smontasse pezzo per pezzo ogni singola bugia, cosa alquanto facile. Ma di fronte c'era solo Pierluigi Bersani, segretario del Pd, che ha avuto per tutta una serata un atteggiamento passivo. Anzichè smontare con i dati tutte le sciocchezze dette dal Ministro Tremonti, si è disperso nella difesa dei provvedimenti del governo Prodi, resuscitati da Tremonti, come la tracciabilità dei pagamenti e altri dettagli marginali. Così ha permesso a Tremonti addirittura di proporsi come rappresentante "dell'unico governo della storia italiana che ha tagliato gli enti inutili". Anche se poi è bastato ascoltare quello che dicevano gli appartenenti ad alcuni degli enti destinati a sparire, per capire che in realtà gli enti soppressi sono quelli che danno valutazioni in maniera indipendente. Per cui - per esempo - i membri di un istituto statistico che fa valutazioni per il futuro, viene sciolto per assorbire quelle persone all'interno del Ministero delle Finanze. Così le loro previsioni avranno tutte l'indirizzo di difendere ed avallare le scelte del governo, anche quando queste scelte sono sbagliate. E così via per tutti gli enti sciolti. In pratica questa manovra, oltre a colpire i dipendenti pubblici ed alcuni diritti, come le pensioni, viene utilizzata anche per ridurre le voci dissonanti dal governo. Il tutto senza che però nessuno ne parli.
Poi, il solito finale con le vignette di Vauro, terminate con due vignette riguardanti l'attacco israeliano alla "Freedom Flottilla", su cui c'era ben poco da ridere, perchè erano tragicamente vere.

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di Antonio Rispoli
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