Cultura e tempo libero / Cinema

Commenta Stampa

Anteprima del docufilm "Di mestiere faccio il Paesologo"


Anteprima del docufilm 'Di mestiere faccio il Paesologo'
20/06/2011, 13:06

Mercoledì 22 giugno alle ore 18.30 nella sede della Run Comunicazione (via del Parco Margherita 35 - Napoli) verrà presentato il docufilm “Di mestiere faccio il paesologo - Viaggio nei paesi che rischiano di scomparire”, diretto da Andrea D’Ambrosio, già autore dell’acclamato “Biùtiful Cauntri”, e prodotto da Cesare Apolito per Lama Film. Il regista e il produttore saranno i protagonisti del dibattito introdotto dalla giornalista Laura Cocozza.

“Di mestiere faccio il paesologo” (in distribuzione nelle migliori edicole della Campania) è un film documentario su uno scrittore particolare e «nuovo» nel panorama letterario e poetico italiano. Infatti, Franco Arminio, che vive e lavora in Irpinia, si è inventato una nuova forma di letteratura e di disciplina: «la paesologia». Ma il film non è una banale, nostalgica apologia idilliaca sui paesi della profonda provincia italiana. Il protagonista non riesce a vivere nel paese di Bisaccia, ma nemmeno riesce ad andarsene via. È un pescatore di desolazione, e nel suo peregrinare alla ricerca del puro e dell’ingenuità profonda di un mondo completamente cambiato dopo il terremoto del 1980 entra in una galleria di personaggi che non si raccontano da decenni.

"L'Italia crede falsamente di essere nazione di città. E invece nazione di paesi. E nei paesi c'è l'anima nascosta, ci sono i talenti depressi, le solitudini autentiche, i vuoti dell'emigrazione, la vita che resiste sperando che l'identico prima o poi muti. Franco Arminio, poeta vero, ha indagato i paesi, ma sopratutto ha raccontato le vite di paese, laddove tutto vive come se dovesse ancora compiersi ed è già - invece - tutto compiuto. Franco Arminio scrive di un'Italia perduta trovandone frammenti di luce. Un'Italia di paese spesso rassegnata, ma da cui tutto può partire. Anzi, o partirà dai paesi un nuovo percorso o non partirà mai". (Roberto Saviano)

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©