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Anteprima nazionale di 'Black out' a Napoli


Anteprima nazionale di 'Black out' a Napoli
02/03/2010, 10:03

Napoli - «Il drammatico ghetto negro di Castelvolturno è reso magistralmente vivo dal canto poetico di Andrea Manzi che, in queste quattordici stazioni di una dolorosissima via crucis, riesce a farci percepire in tutta la sua tragicità la penosa condizione degli immigrati stretti tra una reale difficoltà d'accoglienza e una mai sopita mixofobia che caratterizza da tempo le nostre comunità. Questa voce s'accompagna all'urlo che da sempre motiva e alimenta la poetica di Peppe Lanzetta. Temi scottanti, violenti, ruvidi quanto basta per dare il via ai due poeti di interrogarsi e interrogarci su una piaga che sembra non trovare alcun medicamento efficace. Tale contesto tragico è trattato con una grande partecipazione emotiva. La scena/schermo argina queste onde emotive, con la forza della ragionevolezza e il pacato respiro di una religiosità inquieta che sorregge la scrittura d'entrambi anche nei momenti più angosciosi. Questa ballata tragica è dedicata alla grande Miriam Makeba, che ha pagato di persona lasciando la sua vita in una commossa e troppo partecipata manifestazione in ricordo delle povere vittime negre di Castelvolturno per mano della camorra. Abbiamo costruito questo oratorio civile avvicinandoci con grande pudore al dolore grande di questi nostri fratelli privi d'ogni diritto e di alcuna considerazione. Sulla scena le immagini dei tanti ghetti italiani, la musica, la danza e due attori diversissimi tra loro ma capaci di rappresentare al meglio il valore di questa tragedia. Rigillo, con il suo distacco epico tenuto insieme al virtuosismo della tradizione grand'attorica italiana e Lanzetta, con la sua visceralità tormentata, sono gli attori che daranno un autentico respiro al dolore di questi nostri più sfortunati fratelli».

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di Redazione
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