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Anteprima Visita della mostra "Blumen" Kirka de Jorio al PAN Napoli


Anteprima Visita della mostra 'Blumen' Kirka de Jorio al PAN Napoli
18/06/2012, 08:06

Mostra personale  Kirka de Jorio “BLUMEN”  Preview/Anteprima per la stampa: lunedì, 18 giugno 2012 / ore 10:30 – 12:00 In quest’occasione sarà presentato il catalogo “Blumen” Paparo Edizioni

Vernissage: martedì, 19 giugno 2012 / ore 18  Curatore: Andreas Ryll Catalogo: Paparo Edizioni Napoli – testi di Ivana Porcini, Barbara Balbi, Annalisa Milella, Claudio Collovà, Andreas Ryll con le foto di Fabio Speranza

Organizzazione: 936 beniculturali / ufficio stampa: Massimo Vicinanza (cell 348 331 58 82)

PRESENTAZIONE

Il lavoro di Kirka de Jorio, artista italiana, in occasione della mostra personale dal 19 giugno al 8 luglio 2012  al PAN_ Palazzo delle Arti Napoli, realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, attraversa la frammentazione della sintassi postmoderna elaborando, per mezzo del sentire poetico, la volontà di unione dei contrari.

In questo senso il bianco e il nero, la leggerezza e la pesantezza, il volo e il piombo sono,  nelle 12 opere di grande e piccolo formato, grammatica di supporto ad un linguaggio pittorico e non solo,  che per via di contrasti unisce attraverso “BLUMEN”, filigrana di una natura che vive negli opposti campi.

Il percorso di Kirka de Jorio, nel suo lavoro per il ciclo “Blumen”, non è certo un “viaggio sentimentale” e l'amore smisurato per la natura e per ciò che di primitivo vi è in essa hanno ampio spazio.Nelle sue opere lo spazio si allarga, si estende, ma lo sguardo dello spettatore continua ad urtare contro rocce, ghiacciai, con la semplice idea di esservi fisicamente tanto vicini da poterli toccare.

CENNI BIOGRAFICI
Kirka de Jorio (1957), nata a Napoli. Dopo gli studi classici consegue la laurea in Filosofia con indirizzo storico/artistico.  L’esperienza artistica inizia prestissimo, condividendo nel tempo iniziative con altri artisti, tra cui il Gruppo Virus, con i quali darà vita all’apertura periodica degli atelier come forma di un più diretto coinvolgimento tra pubblico ed artista.  In questi anni alla pittura affianca anche l’esperienza diretta con il teatro di ricerca sperimentale in cui l’incontro con pensatori e registi lascerà un forte segno nel suo lavoro.  Dopo il 1998, la sua opera, in seguito ad una serie di mostre ordinate anche all’estero, è conosciuta  ed apprezzata nei principali paesi europei.

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di Redazione
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