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"Qualunquemente" dal 21 gennaio sarà nei cinema

Antonio Albanese torna al cinema con Cetto La Qualunque

Il nuovo film del comico che ridicolizza la politica italica


Antonio Albanese torna al cinema con Cetto La Qualunque
18/01/2011, 20:01

Antonio Albanese torna sul grande schermo dopo alcuni anni di pausa e, ammiccando all'attuale situazione politica italiana, propone o meglio ri-proprone un suo popolare ed amatissimo personaggio.
Con "Qualunquemente", si assiste infatti alla consacrazione di Cetto la Qualunque, il politico calabrese balzato agli onori della cronaca comica grazie a programmi cult come Mai Dire Goal. Le vicende, la propaganda e i tratti caratteristici del protagonista del film diretto da
Giulio Manfredonia rappresentano un efficace, delirante e a tratti sconfortante ritratto della piccola e grande fauna politicante italiana.
Con il suo "I have no dream ma me piace u pilu", Cetto è si presenta come candidato sindaco della cittadina calabrese Marina di Sopra ed è "spinto" da alcuni loschi figuri in odore di mafia. Con il suo PDP (partito del pilu), con un simbolo che ricorda nemmeno troppo da lontano quello del Pdl, propone da pulpiti improvvisati e straripanti di avvenenti donne-oggetto discorsi elettorali che non si discostano per nulla da quelli che ogni "collega" farebbe se non dovesse osservare un minimo di continenza e pudicizia formale.
Riguardo all'attualità del personaggio La Qualunque, Albanese ha commentato così:"certo sembra fatto apposta ma è anche vero che se il film fosse uscito sei mesi fa o due anni fa non sarebbe stato diverso". Insomma, come scriveva anche Ernesto Galli della Loggia in un suo editoriale pubblicato sul Corriere della Sera, oramai, agli Italiani forse non resta che rifugiarsi in un disperato qualunquismo.
In questo caso specifico, però, si può dire che il qualunquismo sia decisamente ironico. Di quello che si destreggia tra pelo e corruzione tanto caro sia agli eletti che agli elettori medi (ocri) di questo sempre più barzellettesco paese.

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di Germano Milite
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