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Aosta: Giorgio di Challant, due giornate di studi


Aosta: Giorgio di Challant, due giornate di studi
15/09/2009, 14:09


L'Assessore all'Istruzione e Cultura, Laurent Viérin, rende noto che in occasione del quinto centenario della morte di Giorgio di Challant - priore di Sant'Orso e personaggio di grande risalto nella storia valdostana - la Collegiata di Sant'Orso, l'Académie Saint-Anselme, l'Associazione Chiese Aperte e la Regione autonoma Valle d'Aosta organizzano un convegno per celebrarne, con il dovuto risalto, la figura e l'opera.
Il convegno, dal titolo "Georges de Challant, priore illuminato", è inserito nell'ambito delle celebrazioni per il IX centenario della morte di Sant'Anselmo e si svolgerà il 18 e il 19 settembre 2009 in una duplice sede, per rispecchiare i due principali fulcri del suo mecenatismo: a Issogne, venerdì 18, presso il salone dell'oratorio "il melograno", e ad Aosta, sabato 19, presso il salone del Palazzo Regionale. Contestualmente al Convegno verrà inaugurata un'esposizione di codici dal titolo "I tesori miniati di Giorgio di Challant" che rimarrà aperta dal 19 al 27 settembre, dalle 15 alle 17. La mostra presenta per la prima volta al pubblico tutti i preziosi codici miniati commissionati dal priore tra fine '400 e inizi del secolo successivo. Al termine dei lavori congressuali del 19 e nel pomeriggio del 20 settembre saranno inoltre organizzate delle visite ai cantieri di restauro e scavo archeologico all'interno del complesso ursino. Giorgio di Challant era figlio di Amedeo di Challant Varey, figlio di Bonifacio I di Challant Fenis dal quale aveva ereditato le signorie di Varey, Usson e Retortour in Savoia, e di Anna de la Palud. Intraprese la carriera ecclesiastica, studiando a Lione, Avignone e Torino e ricoprì diversi prestigiosi incarichi. Fu canonico della cattedrale di Lione, canonico e arcidiacono di Aosta, Priore della Collegiata di Sant'Orso ad Aosta a partire dal 1468 e Governatore di Aosta, Prevosto commendatario di Saint Giles a Verrès. Mecenate ed amante dell'arte, intraprese molti viaggi e soggiornò più volte presso la corte Papale a Roma, dove conobbe lo stile rinascimentale. A lui si deve la ristrutturazione della Collegiata di Sant'Orso ad Aosta con la realizzazione degli stalli, delle vetrate e della volta, la costruzione del Priorato di Sant'Orso, che fece edificare a proprie spese, e la realizzazione di un celebre messale miniato oggi custodito nel tesoro della Collegiata. Morì il 30 dicembre 1509 a Pinerolo, dove aveva acquistato alcune tenute e fatto costruire un palazzo, e fu sepolto nella Collegiata di Sant'Orso. Nel 1487, alla morte del cugino Luigi di Challant, Giorgio fu nominato tutore di Filiberto e Carlo, i due giovani figli di Luigi e di Marguerite de la Chambre. Durante quegli anni si occupò della ristrutturazione del castello di Issogne, trasformando il maniero medievale in una elegante dimora signorile che ben rappresentasse il prestigio della famiglia Challant. Sono dovute a lui tra le altre cose le decorazioni delle stanze interne del castello e del cortile e la celebre fontana del melograno, che fece realizzare come proprio dono per le nozze di Filiberto di Challant con Louise d'Aarberg. Ed è proprio alle realizzazioni volute da Giorgio di Challant per il castello di Issigne che è dedicata, venerdì 18 settembre, la giornata di apertura dell'assise, mentre sabato 19 i lavori si trasferiranno ad Aosta dove sarà analizzato quanto il Priore fece per il rinnovamento della Collegiata e dell'intero complesso di Sant'Orso, oggetto di un ampio intervento di restauro tutt'ora in corso. E, appunto, sabato e domenica, 19 e 20 settembre, il cantiere e gli scavi archeologici dell'area di Sant'Orso potranno essere visitati (visite guidate gratuite): un modo per constatare, sul posto, l'importanza di uno dei monumenti simbolo della Valle d'Aosta e dell'intero arco alpino.

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di Redazione
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