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L'attività produttiva riguardava la realizzazione di abiti

Archeologia, nuovi tesori nella crypta Balbi

Svelati oggi due nuovi restauri

Archeologia, nuovi tesori nella crypta Balbi
27/07/2011, 19:07

Roma - L'area archeologica della Crypta Balbi, una delle sedi prestigiose del Museo nazionale romano della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, che si estende per tutto l'isolato tra via delle Botteghe Oscure e via Caetani, svela oggi due nuovi ambienti restaurati che ampliano eccezionalmente il percorso di visita nell'ala est del grandioso cortile porticato, con esedra, annesso al teatro che Lucio Cornelio Balbo aveva eretto nel 13 a.C. A presentarli oggi, la direttrice del museo Laura Vendittelli. I due grandi ambienti sono identificati come un complesso utilizzato da un'officina metallurgica databile al VI sec. d.C.. Qui è stata trovata, infatti, una grande fornace per la lavorazione del metallo e del vetro, allestita con i reperti trovati durante lo scavo, collegata ad un forno di pietra lavica con fori per i mantici e ad un focolare usato forse per la preparazione del combustibile. Dagli scarti rinvenuti l'attività produttiva riguardava la realizzazione di accessori d'abbigliamento e manufatti in osso lavorato. La particolarità della Crypta Balbi è quella di proporre, in pieno centro storico, un autentico segmento di città del II secolo, abitato fino al VII. La campagna di scavo avviata nel 1981, ha documentato come nel sito la vita sia continuata dopo l'età antica con una serie di trasformazioni e riusi nello stesso monumento protrattasi ininterrottamente attraverso il medioevo e il rinascimento, fino ai nostri giorni. E insieme al nuovo percorso archeologico, la Crypta Balbi vanta anche un nuovo allestimento della sala museale, con l'allestimento, dopo il restauro, dei reperti scoperti in questi trent'anni di indagini, alcuni esposti per la prima volta. Tra questi spicca il riallestimento del frammento di una parete dipinta a fondo nero con tracce di un motivo vegetale stilizzato, di II stile iniziale, databile all'età augustea, che decorava una nicchia esterna della cripta.

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di Valerio Esca
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